NAPOLI – PISTOIESE 2-0

NAPOLI – PISTOIESE 2-0 NAPOLI (4-4-2): Iezzo; Grava, Romito, Maldonado, Cupi (43′ st Vitale); Capparella (38′ st Amodio), Montervino, Fontana, Bogliacino (1′ st Trotta); Sosa, Calaiò. A disp.: Gianello, Briotti, Amodio, Montesanto, Grieco. All.: RejaPISTOIESE (4-4-1-1): Mareggini; Mariani (43′ st Cardamone ng), Mayer, Gheller, Boccaccini; Breschi (33′ st Ballerini), Perovic, Di Chiara D., D’Isanto (34′ st Martinetti ng); D’Ainzara; Di Nardo. A disp.: Lippi, Criniti, Parolo, Colasante. All.: Di Chiara StefanoARBITRO: Bo di Genova Assistenti: Fortunati e PonzianiMARCATORI: 24′ e 39′ st CalaiòNOTE: giornata fredda, terreno in buone condizioni. Spettatori 20.000 circa. Ammoniti Gheller, D’Ainzara, Mariani, Calaiò, Montervino, Grava. Angoli 7-1 per il Napoli. Recupero: 2′ pt, 3′ st. NAPOLI. Si è ripreso il Napoli nel momento per lui (e per la squadra) più delicato. Emanuele Calaiò mette a segno una doppietta troppo preziosa per passare inosservata. Alla fine i compagni hanno abbracciato tutti lui. In precedenza avevano abbracciato Reja. Un abbraccio ideale, un significato grande. Vince il Napoli, ma non convince appieno. La Pistoiese tiene botta per un tempo, cerca di beffare Iezzo ma non vi riesce. I fischi caricano il Napoli, che nella ripresa, con un pizzico di determinazione in più, fa sua la partita. Due gol e tanta gloria per lui, il bomber siciliano che non ha iniziato la gara nel migliore dei modi. Al pronti-via, infatti, subito una facile occasione gol con palla in area "ciccata" dal più chiacchierato bomber delle ultime ore di mercato. Un lampo che ha subito scosso la Pistoiese, schierata con una sola punta (il vivace Di Nardo) supportata da D’Ainzara e dal gran lavoro degli esterni ex Grosseto, Breschi e D’Isanto. Proprio quest’ultimo, puteolano di nascita, si è reso protagonista di due azioni che hanno portato gli arancioni vicini al gol. La prima è stata tutta napoletana: cross di quest’ultimo e testa di Di Nardo, con palla di poco a lato. La seconda è stata un’invenzione del rapido esterno toscano, involatosi sulla sinistra prima di pervenire ad una conclusione stampatasi sulla traversa dopo essere stata deviata da Iezzo. Con un gioco semplice e ordinato, la Pistoiese ha provato a pungere difendendosi con ordine in un momento in cui al Napoli sembrava riuscire ben poco. Chiusa per vie centrali, la squadra partenopea ha provato a sfondare lungo le corsie laterali e ha creato qualche grattacapo a Mareggini proprio con i due esterni. Poco dopo la mezz’ora, Bogliacino ha ben servito Calaiò in area di rigore, ma il tiro dell’attaccante ha trovato pronto l’estremo toscano a deviare in angolo. Sugli sviluppi dello stesso, Sosa non è riuscito a colpire una palla sbucata proprio nel mezzo dell’area. Poco prima che l’arbitro mandasse le squadre a riposo, un’altra fiammata è arrivata grazie a Capparella, entrato in area dopo aver saltato Mariani e lesto a chiamare in causa i pugni di Mareggini. Nella ripresa la Pistoiese si è subito fatta vedere con Di Nardo, che dopo qualche minuto ha chiamato Iezzo a deviare una sua pericolosa conclusione in angolo. Poi è cominciato lo show di Calaiò, nel bene e nel male. Prima del quarto d’ora il bomber ha avuto un’altra palla-gol per sbloccarsi, ma dopo aver agganciato in area ha sprecato calciando a lato. A metà tempo è però arrivato il tanto agognato gol: cross di Grava dalla destra e conclusione secca direttamente dall’area di rigore, tiro sul quale Mareggini ha potuto farci ben poco. Di Chiara ha ridisegnato il centrocampo, ma le sue mosse sono servite a poco perché dopo un quarto d’ora è arrivato il raddoppio partenopeo, firmato ancora una volta da Calaiò che ha raccolto un’invitante punizione di Fontana battendo per la seconda volta Mareggini. In precedenza era stato proprio Calaiò a liberare Fontana, che dal limite dell’area aveva lasciato partire un destro terminato di poco a lato. Nel finale, c’è mancato poco perché su un tocco di Sosa il bomber si regalasse una poderosa tripletta (strepitosa parata di Mareggini), ma forse sarebbe stato troppo per una Pistoiese che, da parte sua, nel finale ha colpito il secondo legno della partita, confermandosi comunque il peggior attacco d’Italia.

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