Napoli, quanti punti per la Champions?

59 punti a otto gare dalla fine. Nelle precedenti otto partite (recupero compreso), 6 vittorie, un pari ed un KO. Eppure il Napoli è ancora quinto. Si sapeva che la 30esima giornata sarebbe stata interlocutoria. Hanno vinto tutte le prime sette in classifica. Dunque saranno gli scontri diretti a decidere tutto. Com’è normale che sia. Com’è giusto (forse) che sia.

Contro la Samp si è rivisto il Napoli sicuro e con poche sbavature. Quattro giorni prima, a allo Stadium, si era invece visto un Napoli con poca personalità contro la Juventus. Parliamoci chiaro, non è che il Napoli abbia perso per la prima volta in quello stadio. Il rapporto, su 10 partite, è di 9 sconfitte a 1 vittoria, volendo fare una stima veloce. Sarà un fatto psicologico, ma il Napoli soffre sempre giocare in casa dei bianconeri, con o senza tifosi locali. Il Napoli dovrebbe in futuro dotarsi di giocatori con un carattere molto forte. È difficile tenere testa a giocatori che hanno una personalità tale da indurre in condizionamento gli arbitri, ma anche gli avversari stessi. Gente come Buffon, Bonucci, Chiellini, lo stesso Ronaldo, hanno atteggiamenti non facili di contrastare caratterialmente. L’ex portiere della nazionale è stato un grande portiere che ha vinto tanto, ma anche con modi di fare disdicevoli. Esibisce la mano per richiedere il cartellino giallo di un avversario che è caduto nella sua area di rigore, per indurre gli arbitri a pensare che si tratti di una simulazione, ma magari lui ha visto benissimo che trattasi di rigore netto da fischiargli contro (tipo il caso del rigore non concesso a Zielinski). E cosa dire di Chiellini? In genere mostra atteggiamenti amicali nei confronti degli avversari, salvo poi utilizzare mezzi per fermare gli avversari anche oltre i limiti del regolamento. Potremmo andare avanti ad libitum, ma l’idea è già chiara così. Sono grandi calciatori e molto influenti a tutti i livelli.

Tornando al campionato, come detto, ormai mancano otto gare alla fine. Per il Napoli in primis ci sono Inter e Lazio, entrambe al Maradona, poi il Torino in Piemonte, quindi il Cagliari al Maradona, dopodiché lo Spezia al Picco, l’Udinese al Maradona, la Fiorentina al Franchi e si chiude col Verona a Fuorigrotta. Contro nerazzurri e biancocelesti si tratta delle ultime due gare contro squadre di altissima classifica: gli uomini di Conte vorranno il dodicesimo successo consecutivo per opzionare quanto prima lo scudetto (che alla fine vinceranno). Gli uomini di Simone Inzaghi vorranno invece rientrare nella lotta per la zona Champions, risucchiando il Napoli. Dopo di loro, il Torino e il Cagliari, disperati nella lotta salvezza. Quindi lo Spezia, l’Udinese e la Fiorentina, squadre che veleggiano verso la permanenza in Serie A e non avranno difficoltà a ottenerla. Infine il Verona, una scheggia impazzita, già vincente col Napoli all’andata e desideroso di ripetersi all’ultima partita.

Quanti punti occorrerebbero per raggiungere la Champions? Al netto degli scontri diretti che vedranno protagonisti Milan, Juventus e Atalanta, probabilmente anche una ventina di punti potrebbero essere sufficienti. Con 20 punti tondi (6 vittorie e 2 pareggi, tutt’altro che impossibile questo score) il Napoli finisce a 79 punti. Con quella quota è Champions, c’è poco da fare. Forse anche meno punti basterebbero, comunque il Napoli non può più sbagliare. Ha vinto 19 gare, è vero, ma ne ha anche perse 9. Troppe sconfitte. Addirittura 2 soli pareggi (quelli con Torino e Sassuolo che, fossero state vittorie, oggi staremmo parlando di un Napoli inseguito in classifica, non inseguitore). Il Napoli può farcela. Ora sì.

EZIO PERRELLA

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