Napoli-Torino 18/12/16 (5-3)
Tra i tre ” pezzi da novanta ” che non vestono più dalla fine dello scorso campionato la maglia azzurra, probabilmente, quello che ha lasciato i maggiori rimpianti è Dris Mertens, con tutto il rispetto verso Lorenzo Insigne e Kalidou Koulibaly che, pure, hanno onorato in pieno i nostri colori. Quel pizzico d’ amore in più verso il fuoriclasse belga, non deriva soltanto dal non trascurabile particolare che è il più grande goleador di sempre del Napoli con 113 gol in campionato, ma anche ( e soprattutto ) per quel suo carattere aperto, gioviale e scanzonato, sempre ( o quasi ) con il sorriso stampato sul volto. Il suo amore dichiarato più volte verso la Città ( tanto da chiamare il suo primo figlio con il nome di Ciro, come il soprannome affettuosamente datogli dal pubblico di Fuorigrotta ), lo piazzano idealmente sul piedestallo dei più grandi giocatori di sempre del Napoli. Forse, la sua migliore partita, fra le tante in cui ci ha regalato ogni tipo di mirabilie, è stata quella casalinga del 18 dicembre 2016 contro il Torino di Sinisa Mihajlovic. Il match fi giocato alle ore 15:00 in una magnifica domenica dolcemente invernale, tipica del nostro meraviglioso clima. Gli uomini di Maurizio Sarri provenivano da un periodo altamente favorevole ( con tre successi consecutivi fra campionato e coppa ) e, confermarono in pieno le attese con un inizio di partita sfolgorante. Già dopo pochi minuti Ghoulam fa gridare al gol con una punizione a giro che finisce sulla rete esterna. Ma al 13 il Napoli è già in vantaggio, a seguito di un doppio scambio fra Callejòn e Ghoulam con cross a mezza altezza dello spagnolo. Dirs di contro balzo brucia Hart per la prima volta. Passano solo cinque minuti e, a seguito di un fallo stesso su di lui commesso da Barreca, su lancio di Insigne , di prepotenza su rigore Dris va ancora a segno. Ma non è finita qui; al 22°, raccogliendo una respinta amano aperta di Hart su botta di Callejòn, Mertens batte a rete a colpo sicuro. Rossettini compie un’ autentica prodezza respingendo sulla linea. Dris però, riprende la sfera e, con un perfido tocco di punta mettea segno il 3 -0. La furia azzurra si placa per un pò anche se, lo stesso Dris manca di poco la quaterna, dopo una svirgolata di Rossettini. Nella ripresa, al 58°, sfruttando un rimpallo fortunoso, il ” Gallo ” Bellotti accorcia le distanze. Ma è sempre il Napoli a menare la danza, tanto che, al 70°, un’ ubriacante azione iniziata da Chiriches, e proseguita da Mertens e Callejòn, consente al difensore rumeno di segnare il 4 -1 a porta spalancata. Al 76° i granata hanno un nuovo sussulto con Rossettini, che ribadisce a rete una difettosa presa di Reina a seguito di una punizione. Passano soli tre minuti però, e ” Ciro ” realizza la sua personalissima quaterna con un gol immaginifico, di certo uno dei più belli da lui realizzati. Da posizione assai defilata, sulla parte destra dell’ area, inventa un diabolico pallonetto sul quale Hart può solo restare a guardare, scatenando l’ immaginabile tripudio del San Paolo. Al minuto 84, per un dubbio fallo di Albiol su De Silvestri, l’ arbitro Doveri concede il secondo penalty della giornata, consentendo al Torino con Iago Falque di siglare la terza rete, per il definitivo 5 -3 a favore della ” Sarri-band “. Quante meraviglie ci ha lasciato il nostro ” Ciro “…
Il Napoli conduce nettamente il bilancio complessivo, con 29 successi contro 8, con 13 pareggi. Juric spesso e volentieri ha creato problemi al Napoli ma, contiamo che, l’ entusiasmo del ” colpo ” di San Siro, aggiunto al primo posto in classifica, facciano si che sabato sera gli azzurri si trovino nella medesima posizione da primi della classe. Vai Napoli !!!
emanuele orofino


