Napoli-Udinese 18-01-81(1-0)
Nessuno si aspettava che il Napoli di Rino Marchesi potesse lottare per lo scudetto nella stagione 1980 -1981, dopo il deludente decimo posto del campionato precedente. Fu la stagione che vide l’ esordio nel calcio italiano e con la maglia azzurra di Rudy Krol, di certo uno dei più grandi difensori di sempre in assoluto, alfiere della grande Olanda due volte vice-campione del mondo nel 1974 e nel 1978. Krol fu il condottiero di un Napoli che sorprese l’ Italia intera tanto che, a sole cinque giornate dal termine, gli azzurri erano primi a braccetto con la Juve ( che diventò campione ) e la Roma. Poi, purtroppo una maledetta autorete di Moreno Ferrario contro il già retrocesso Perugia, fece svanire la fine il sogno a tre colori. Per l’ ultimo turno del girone d’ andata al San Paolo era in programma il match contro l’ Udinese invischiata in pieno nella lotta per non retrocedere. Proprio vincendo all’ ultimo respiro contro il Napoli nel ritorno per 2 -1, i friulani riuscirono a salvarsi. Il Napoli invece, cominciava ad affacciarsi alle zone alte della classifica, distante soli tre punti ( la vittoria ne valeva due ) dalla Roma di Liedholm e Falcao. Il 18 gennaio 1981, in una magnifica giornata invernale, Marchesi scelse la seguente formazione : Castellini, Bruscolotti, Marangon. Guidetti, Krol, Ferrario. Damiani ( 81° Capone ) , Vinazzani, Musella, Nicolini e Pellegrini. Gli ospiti bianconeri erano invece composti da : Dalla Corna, Billia, Fanesi. Miani, Fellet, Tesser. Cinquetti, Bacci, Neumann, Pin e Zanone. Fra gli ospiti erano presenti due ex : Livio Pin ed Attilio Tesser ( l’ attuale allenatore della Triestina ). Il cliché della partita fu quello che ci si attendeva, ovverosia Napoli all’ attacco ed Udinese in difesa. Ad inizio gara è ” Flipper ” Damiani a mancare una buona occasione, calciando alto sulla traversa. L’ arcigna difesa friulana fa buona guardia e, per il resto del primo tempo, il Napoli ha solo un’ altra palla -gol, sciupata da Vinazzani. Nella ripresa Nick Zanone non sfrutta l’ unica conclusione di tutta la partita degli ospiti, calciando sull’ esterno della rete. La pressione azzurra comincia a farsi più insistente è, al 65°, sugli sviluppi di una rimessa laterale, Mario Guidetti ( classico mediano di spinta a sette polmoni ) incoccia imparabilmente di testa un perfetto cross di Luciano Marangon, uno dei grandi protagonisti di quel campionato. Napoli 1 – Udinese 0. L’ Udinese non si renderà mai pericolosa ed anzi, sarà il Napoli a mancare di poco il raddoppio con Claudio Pellegrini. Quel successo consentì al Napoli di accorciare le distanze dalla Roma ( fermata sul pari dall’ Avellino ) a soli due punti. Il sogno scudetto poteva così continuare…Nettissimo è il dominio azzurro nel bilancio totale : 30 successi contro 4, con 12 pareggi. Sembra proprio che Domenica sarà l’ ultima recita di Antonio Conte sulla panchina del S. Paolo – Maradona. Sono stati due anni ricchi di soddisfazioni è, forse chissà, senza tutti gli infortuni di quest’ anno…Siamo certi però che vedremo comunque un grande Napoli anche nel prossimo futuro. Forza Napoli !!!
EMANUELE OROFINO

