Noa Lang: talento e spregiudicatezza

Noa Lang è nato a Capelle aan den IJssel, nei Paesi Bassi il 17 giugno 1999. Figlio unico, sua madre, Manon, è olandese e suo padre, Jeffrey, è del Suriname. Nel 2005, Nourdin Boukhari iscrive Noa Lang (6 anni) al Feyenoord di Rotterdam, ma un anno dopo, l’intera famiglia si trasferisce a Nantes, in Francia, dove Boukhari ha trovato squadra, quindi Noa entra nelle giovanili del Nantes. Nel 2007 il rientro a Rotterdam e quindi di nuovo al Feyenoord. Noa però tifa Ajax e sotto veste la maglia dei Lancieri. Lo farà ufficialmente dal 2013… La prima volta nella prima squadra dell’Ajax, dopo la trafila delle giovanili, arriverà il 26 settembre 2018 nell’incontro di KNVB beker (Coppa d’Olanda) vinto per 7-0 contro l’HVV Te Werve. E a seguire anche la prima volta in Eredivisie (13 marzo 2019 vs PEC Zwolle) e la prima in Champions League. Il 1º dicembre i primi gol, tutti insieme: una tripletta al Twente che segna un record (erano 60 anni che nessuno ne metteva tre alla “prima” da titolare) e gli mette tanti riflettori addosso. Piede veloce, ma testa calda il nostro Noa: in occasione di un match di Coppa d’Olanda contro il Telstar vinto per 4-3, Lang segna ma poi viene sgridato dal suo allenatore – Erik ten Hag – che lo accusava di non obbedire alle istruzioni di Dusan Tadic: “Devi chiudere la bocca e ascoltare! Smettila, è la nostra partita, non la tua!”. Lo spogliatoio dei Lancieri gli sta stretto, in campo c’è poco spazio. A gennaio va in prestito al Twente, ma la pandemia stoppa tutto. Là giocherà solo 7 partite. Il 2020-21 riparte all’Ajax, ma poi va subito in prestito in Belgio, al Bruges, ed è qui si che si mette in luce: 17 gol e 11 assist durante la prima stagione, 9 gol e 15 assist in quella appena terminata. Con tanto di due campionati in bacheca, vinti da protagonista. Ala sinistra, preferibilmente, dove con il piede destro (il favorito, ma il sinistro non è assolutamente da disdegnare) rientra e fa male. Il profilo è quello di un’ala classica, fantasiosa, che corre tanto palla al piede (una delle sue caratteristiche migliori) ma non disdegna il dribbling: è veloce, tecnico e ha dimostrato una buona dimestichezza con i gol, come dimostra soprattutto l’ultima stagione. Parte a sinistra, ma per fare gioco lo si può tranquillamente ritrovare al centro e talvolta anche a destra.

Andiamo a vedere qualche sua giocata:

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