Non mi faccio curare nel bel paese
Non mi faccio curare nel bel paese..
L’ecatombe infortuni che ha colpito il Napoli campione d’Italia ha veramente del clamorso, parliamoci chiaro siamo al mese di aprile e ancora non si conosce la verità: metodi di allenamento troppo duri o staff medico non all’altezza? Premesso che a giugno va fatta chiarezza per il bene di tutto l’ambiente Napoli, voi da che parte state?
Una cosa però è certa, se ci fate caso analizzando fatti oggettivi, si può notare che per infortuni “gravi”, tutti i calciatori coinvolti dopo il primo consulto o quantomeno tentativo di recupero in Italia in strutture e con equipe mediche in convenzione con la società hanno optato per lasciare il club e farsi curare altrove.. coincidenza?
– 1) Kevin de Bruyne con lo stesso infortunio occorso a Lukaku in estate, decide di operarsi e fare tutta la riabilitazione in Belgio. Risultato? Un De Bruyne tornato in forma smagliante, e a detta di molti sembra stare addirittura meglio del pre-infotunio.
2) Billy Gilmour dopo la diagnosi della pubalgia e i tempi di recupero stimato, è volato in Inghilterra per l’operazione e conseguente riabilitazione. Anche in questo caso, lo scozzese non ha avvertito fiducia a restare in Italia e farsi curare secondo indicazioni dello staff societario, complice sicuramente quello che stava accadendo intorno con gli infortuni dei compagni.
3) David Neres, dopo il tentativo di una terapia conservativa ritorna in campo precocemente e rimedia il nuovo stop alla caviglia.. ed è qui che gli specchi iniziano a rompersi: se l’infortunio non consentiva un recupero cosi lampante, perchè allenatore e staff decisero di mandarlo in campo a Parma? Qui ne va dell’incolumità del calciatore in primis e in secundis del patrimonio della società.. presidente fai attenzione!
4) Emblematico ormai Romelu Lukaku: colui che dal principio ha rimediato il primo vero infortunio in amichevole. Il Belga dopo la scelta – e questo va sottolineato – di non operarsi, prova a recuperare prima in Belgio e poi sotto le indicazioni del Napoli.. ma come un fulmine a ciel sereno e come tutti ormai sanno, nella pausa nazionali dopo aver rinunciato alla convocazione, il centravanti azzurro decide di curarsi in Belgio. Il vero campanello di allarme è la diagnosi di un nuovo infortunio finora mai individuato dai medici del Napoli, questa volta pare si tratti di un’infiammazione al flessore dell’anca, vicino la cicatrice di un vecchio infortunio causa liquido residuo.
Lukaku al momento verrà multato e il Napoli si riserva la possibilità di escluderlo dal gruppo squadra, causa inadempimento in quanto Romelu in data 31/03/26 non si è presentato agli allenamenti.
Una società è come un ingranaggio, dove per funzionare c’è bisogno sempre di una sinergia considerevole. Se ora tutti i nodi stanno venendo al pettine, che escano fuori i responsabili di questa situazione per fare un MEA CULPA anziché nascondersi senza neanche proferire parola, che sia il mister o lo staff sanitario.
Rivoluzione a giugno? L’ultima parola spetta sempre ad ADL, ma la sensazione è che il patron azzurro dovrà mettere alla porta chi inevitabilmente ha condizionato – e non poco – la stagione del suo Napoli.


