Parma che gioiello hai in casa: Adrian Bernabè!
Bernabè il gioiello del Parma che sta incantando tutta la Lega B, con gol e doppiette, pupillo di Pep Guardiola. Il giocatore spagnolo al Parma sta facendo molto bene, autore di due reti direttamente da calcio di punizione che stanno contribuendo alla corsa play off per la promozione in Lega A. Sicuramente è un talento nato, cresciuto nella cantera del Barcellona, precisamente nella Masia. Nel 2014 passa dell’Espanyol al Barcellona per poi passare al Manchester City seguendo Pep Guardiola, l’allenatore dell’Under 23 a quel tempo era Enzo Maresca, che notò subito le sue gesta, un talento innato. Nel 2018 infatti Guardiola lo fece esordire in Coppa di Lega contro l’Oxford United. Con la sua Under 23 collezionò 54 presenze con 11 gol e 16 assist. Passa al Parma e ritrova mister Maresca, per lui però lo stop è immediato causa intervento al cuore, nel corso di questo periodo viene esonerato l’allenatore che lo ha allenato in passato al suo posto siede sulla panchina Iachini. Lo spagnolo torna in campo il 5 febbraio contro il Benevento, Iachini rimane esterefatto dalla sue giocate, da quel momento in poi non viene mai tolto dagli 11 titolari. Nasce come difensore ma il suo ruolo naturale è quello di mezzala, utilizzato molte volte anche come esterno alto, ma il Parma è in emergenza a centrocampo e Iachini lo fa giocare come regista pescando la mossa vincente, perchè in quel ruolo ha dato qualità e fluidità nel gioco. La prima rete di Bernabè avviene nel 4-0 contro lo Spal ma a Cosenza avviene l’esplosione di questo talento, doppietta e diventa l’idolo dei tifosi del Parma. La qualità di questo giocatore non ha confini, tant’è che il suo presidente sui social è rimasto colpito da un’altra doppietta contro il Como, nella vittoria di 4-3 con l’esclamazione ” Oh my..” a significare l’importanza di questo ragazzo per l’economia del Parma, chissà se Guardiola lo stia guardando da lontano. Sta dimostrando di meritare una squadra importante, Giuntoli e Spalletti sicuramente lo hanno notato, chissà se lo ritroveremo nel ritiro di Dimaro o quello di Castel di Sangro.


