Parma-Napoli 19-10-93 (1-2)

E’ stato a Napoli che la carriera di Marcello Lippi ( fin lì buona ma non eccezionale ) ha preso il Napoli. Con una squadra piena di giocatori in prestito  ( quell’ estate la società, in forte crisi finanziaria aveva ceduto Zola e Crippa ), accreditata alla vigilia di poter ambire al massimo alla salvezza, riuscì a plasmare un gruppo solido come una quercia, battagliera e convinta dei propri mezzi. Alla fine, arrivò un’ insperata qualificazione in coppa Uefa, con una vittoria all’ ultima giornata con il Foggia di Zeman per 1 -0 allo ” Zaccheria “. Già da tre mesi però, si sapeva ( al tempo i regolamenti lo consentivamo ) che Lippi nella stagione seguente avrebbe allenato la Juventus con la quale ha vinto di tutto di più, prima poi di conquistare con la Nazionale l’ alloro più prestigioso : il titolo mondiale del 2006. In quel campionato il Napoli si prese pure la soddisfazione di battere il Milan per la terza volta campione d’ Italia consecutiva. Un’ altra vittoria importante ed in gran parte inattesa, fu quella pre-natalizia del 19 dicembre 1993 in quel di Parma contro i già citati ex Zola e Crippa, in quel momento capoclassifica assieme al Milan. Al tempo la formazione allenata da Nevio Scala andava per la maggiore, fresco vincitore della coppa delle coppe e della supercoppa europea. Oltre ai due napoletani, gli emiliani avevano in squadra elementi del calibro di Asprilla ( capriccioso talento colombiano ), Minotti ( elegante centrale ), oltre agli stranieri Sensini e Brolin. Insomma, un ” roster ” di tutto rispetto. Il match comincia subito al meglio : dopo solo tre minuti, una sfortunata deviazione di Minotti su un cross apparentemente senza troppe pretese di Buso, libera alla battuta al volo il terzino Gambaro ( uno di quelli in prestito, di proprietà del Milan ) per lo 0 -1. L’ ovvia reazione parmense viene ben bloccata dagli azzurri fino al ,minuto 33 quando, per fallo ( netto per la verità ) di Ciro Ferrara su Asprilla, viene concesso un rigore trasformato dallo svedese Brolin.  L’ ex azzurro Crippa viene espulso insieme al neo-azzurro Corini ( anche lui in prestito, provenienza Juve ) per, come si diceva una volta ” reciproche scorrettezze “.Anche se, a dir la verità, fu di certo Crippa fu il più esagitato. Nella ripresa il Parma spinge con più convinzione, mettendo in qualche occasione in difficoltà la retroguardia azzurra con Raffaele Di Fusco in porta, al posto dell’ infortunato ” Batman ” Taglialatela. Al 60° però, un altro errore della difesa di Scala ( stavolta di Matrecano ) consente a Daniel Fonseca in una stupenda, plastica semirovesciata che beffa Bucci per il temporaneo 1 -2. Il Parma accusa il colpo ed a otto munti dal termine, dopo qualche contropiede non ben sfruttato dai ” nostri ” arriva il punto del definitivo 1 -3. E’ un altro svedese, Jonas Thern ad andare a segno con un tiro da fuori dove il buon Bucci un po’ ci dormì sopra ad essere sinceri. Risultato finale : Parma 1 – Napoli 3. Per i tremila tifosi azzurri quel pomeriggio presenti, toccò l’ onore di esser loro a cantare l’ ” Aida “…

 

EMANUELE OROFINO

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