Paro io o pari tu?
Quest’anno con il doppio impegno in Campionato ed Europa il Napoli aveva deciso di affidarsi a due portieri che potessero alternarsi a seconda delle partite e dell’avversario. Nonostante la stagione da incorniciare con lo scudetto e ben 17 clean sheet su 34 partite, la fiducia di Conte in Alex Meret non è mai sbocciata, come anche fu in passato con altri allenatori come Carlo Ancelotti. Guarda caso allora il dualismo era con Ospina e Meret fece stagioni anonime. Quando invece ha avuto la fiducia piena di Conte lo scorso anno e di Spalletti nell’anno del terzo scudetto, il rendimento non ha mai deluso.
L’ingente spesa per Milinkovic Savic, con il passare del tempo, ha alimentato diversi dubbi anche se si è rivelata utilissima per i continui acciacchi proprio del portiere friulano costretto a saltare numerose gare da Novembre a fine Gennaio. Ora che entrambi sono praticamente abili e arruolabili, l’alternanza si sta rilevando alquanto deleteria. La mancanza di continuità non sta aiutando i due portieri azzurri che, nelle ultime gare, Meret a Verona e Savic contro il Torino, hanno subito gol evitabili. In ogni squadra di alto livello è giusto avere portieri di pari livello ma con una gerarchia ben definita che a Napoli sembra essersi creata solo per gli infortuni dell’uno o dell’altro. Mettiamo al confronto i due estremi difensori azzurri. Meret ha disputato poco più di 800’ per un totale di otto gare in campionato e una in Champions (proprio per un infortunio di Savic). Quattordici i gol subiti e solo due i clean sheet. Diverso e superiore il minutaggio di Milinkovic Savic. Oltre 2500 minuti tra Campionato e Champions esclusa la Coppa Italia. Venti presenze in Campionato e sette nella massima competizione europea con 9 clean sheet totali e ben trenta gol subiti di cui 18 in campionato e 12 in Champions, dove pesano i sei di Eindhoven. Numeri alla mano appare chiaro che Savic sia considerato il titolare da Conte e allora perchè creare questa alternanza deleteria? La società e lo staff tecnico devono prendere una decisione definitiva per il finale di stagione e per la prossima. Continuare ad avere due portieri come loro può solo essere un problema e non un vantaggio se le gerarchie non vengono stabilite sin da subito. Maignan, Sommer, Carnesecchi, Svilar hanno in Italia il ruolo consolidato con dietro portieri esperti o di belle speranze che sanno farsi trovare pronti all’occorrenza. Milinkovic e Meret soffrono l’alternanza e così anche il Napoli come denotano i 28 gol subiti in Campionato a dieci giornate dalla fine contro il 27 totali di tutta la scorsa stagione. Da sempre il portiere è il regista della difesa e se non torna questa figura si rischiano amnesie difensive importanti e controproducenti.

