Piccola stella senza cielo

 

 

Da meteora a piccola stella, ancora senza cielo, tanto per parafrasare una canzone di Ligabue, ma con un futuro in discesa.

Adam Ounas, algerino 25enne, sembra aver raggiunto quella maturità tale da poter finalmente dire la sua in una grande squadra. Certo non può essere considerato ancora un titolare, ma i suoi sprint e abilità nel saltare l’uomo, gli garantiranno un elevato minutaggio, specialmente nelle gare in cui il risultato non è a favore degli azzurri. In molti lo hanno richiesto ma mister Spalletti si è opposto con forza alla cessione, valutando il ragazzo come un asso nella manica da usare quando il gioco si fa duro. D’altronde “uomini forti destini forti”. L’anno scorso è mancato per larghi tratti un giocatore così, Dries Mertens non è più il velocista di un tempo, ed il chucky Lozano è stato il solo e per qualche tempo anche fermo ai box. Il ricambio in panchina e la possibilità di avere più caratteristiche diverse potranno essere mosse vincenti per cambiare schemi a corso d’opera, Genova insegna con l’ingresso di Petagna ed Ounas che hanno stravolto la gara. Può giocare largo a destra, come può farlo a sinistra, il giocatore è abile con entrambi i piedi, riesce ad essere il Politano o l’Insigne della situazione tanto per intenderci, volendo può agire anche da trequartista, insomma un vero Jolly. Il Napoli ha resistito alle sirene, ora sta al ragazzo ripagare la fiducia che gli è stata data. Il mondo dei grandi lo aspetta, ora o mai più.

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