Quello che potremmo fare io e te…

Citando un testo di Vasco Rossi, Mertens e Osimhen insieme hanno fatto cose straordinarie quando hanno giocato insieme. Una vera e propria intesa sbocciata se vogliamo anche per caso, siccome Spalletti ha sempre visto il belga sostituto in attacco del nigeriano. Tant’è che inizialmente Mertens ha giocato sotto punta solamente a gara in corso per agguantare un risultato da posizione di svantaggio. I risultati effettivamente si sono visti, considerando la scarsa vena realizzativa del pacchetto offensivo: Insigne ha segnato praticamente solo su rigore, Zielinski è un ectoplasma che ha perso il posto da titolare proprio a discapito di Dries, Politano e Lozano non hanno reso come in passato. Il Mister di Certaldo aveva sempre bocciato questa idea, dichiarando di avere scarso “equilibrio” con l’attacco pesante. Ma la cosa che ancora di più deve far riflettere Spalletti è che il Napoli ha subito meno goal quando i due sono stati in campo, proprio a dimostrazione che la miglior difesa è l’attacco. Ovviamente i numeri non raccontano tutta la verità, ma è chiaro che l’esperimento poteva essere ripetuto più volte.
Il rammarico che affligge tutto l’ambiente napoletano è: cosa sarebbe potuto essere se i due avessero sempre giocato insieme dall’inizio e non solo per il 20% della stagione? Cosa ne sarà del prossimo anno? Resteranno in azzurro Spalletti (che non ha più la fiducia di tutto l’ambiente), Osimhen (sul quale bussano sirene inglesi e tedesche), e Mertens che ancora deve rinnovare? Qualunque sia l’epilogo nella prossima stagione ci sono errori da non commettere più, sperando di ripartire da una base solida. D’altronde lo dice anche Vasco: “Quello che potremmo fare io e te… non si può neanche immaginare”

