Questione di feeling

Tra malumori, finti rinnovi, no secchi ricevuti e indicazioni di quale autostrada prendere, si cerca di mettere in piedi una squadra almeno combattiva nel campionato italiano. Saranno 18 anni di Presidenza ad Agosto di Aurelio De Laurentiis, ebbene in questo lasso di tempo non ricordo un solo calciatore che è andato via da Napoli senza sbattere la porta.  Cannavaro, Lavezzi, Cavani, Higuain, Reina, Albiol, Manolas, Cannavaro, forse solo Marek Hamsik ha ottenuto una parvenza di saluto, ma nulla di più, stiamo parlando di calciatori che appena sono andati via da Napoli hanno vinto, ora tocca a Mertens, il più Napoletano dei Napoletani, lo sponsor per eccellenza delle bellezze di Napoli, anche Lui sta per dire Ciao. Ma perché? E sempre in questi 18 anni non c’è mai stato un rapporto cordiale con la tifoseria, sempre due nemici pronti a darsi battaglia senza esclusioni di striscioni o dichiarazioni per nulla pacifiche, ma perché? Di recente, a Palazzo Petrucci, durante la presentazione del ritiro di Castel di Sangro, De Laurentiis parlò del “Vil denaro”, i giocatori dovevano abbassare le pretese economiche per giocare nel Napoli, ma non mi pare che quando si va a vendere o concordare un rinnovo si vada tanto per il sottile, ognuno cerca di portare acqua al suo mulino, come è giusto che sia, non si può pretendere senza concedere. Koulibaly, Fabian Ruiz, Meret, Osimhen, tutti esposti in vetrina, ben visibili, il miglior offerente li porterà via senza pensare al Vil denaro, a quel punto toccherà sostituire chi andrà via, con la speranza che di vedere i sostituti a Dimaro, altrimenti, come ogni anno arriveranno in corso d’opera, risentiremo ancora la frase “il mercato è lungo, non ci faremo cogliere impreparati”… intanto la campagna abbonamenti sta per partire(?), vediamo come risponde il tifoso, in questi giorni si è fatto un gran parlare di Napoletani che hanno fatto la storia, quella con la “S” maiuscola, da Totò, Eduardo, Troisi, Luciano De Crescenzo, Maradona, anche Insigne è stato applaudito e ricordato per quello che ha dato, Pino Daniele, altri no, come se non fossero mai esistiti, se vuol essere ricordati bisogna lasciare un ricordo indelebile, fino ad ora non mi pare che ci sia qualcosa da ricordare, si è sempre in tempo, basta volerlo, bisogna essere sempre in due Napoli c’è, lo ha dimostrato ampiamente, vediamo se dall’altra parte c’è la volontà.

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