Resa senza idee

Doveva essere la partita delle motivazioni, quelle forti, che ti fanno cambiare le sorti di una stagione.

L’aveva detto Pioli e l’aveva sperato anche Spalletti. Stasera però non è stato il Napoli che doveva spaccare la partita. Non è stato il Napoli con la voglia che si era vista nei minuti finali di Roma. E’ stato un Napoli timido e senza idee. Un Napoli che ha reso le armi dopo soli 5′ di foga ad inizio gara. Il Milan ha gestito e a accelerato solo ad inizio secondo tempo, giusto il tempo di trovare il gol di sponda di Giroud. Poi il nulla. Napoli senza idee e Milan che finisce tenendo palla sulla bandierina evitando un assalto finale in cui il Napoli non ha praticamente mai creduto.

Osimehn lì davanti solo e nervoso. Zielinski ormai abulico da due settimane rimasto in campo troppo a lungo. Insigne senza idee e solo preoccupato a difendere che ad offendere. Sembrava quasi che il Napoli si accontentasse di fare uno scialbo zero a zero o sperare nella palla lunga su Osimehn. Ci pensa forse troppo tardi Spalletti a fare qualche cambio per dare verve ad una trequarti apparsa abulica e senza idee. Lozano, Ounas e Mertens appaiono di certo con più iniziativa, ma allo stesso tempo sterile e senza mai tenere Maignan in apprensione. Davvero poco per rimettere in piedi una gara.

Dovevano fare la storia stasera per uscire dall’anonimato, aveva detto il mister in conferenza. Invece la squadra è apparsa anonima e senza personalità. Incapace anche di fare un assalto finale. Si poteva anche perdere, il calcio lo decidono gli episodi. Ma se come stasera non fai nulla per vincere e lasci i tre punti agli avversari, in questo modo, allora forse c’è davvero poco da essere speranzosi per questo finale di stagione. Meglio abbassare la testa e riflettere. Troppi errori e poche idee, non certo da squadra scudetto e di certo non come nei proclami che si sono succeduti in questi sette giorni. La solita illusione che diventa delusione.

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