Salvate il soldato Amir

Uno dei punti di forza del Napoli della vittoria dello scudetto è stata certamente la difesa, migliore anche di tutta Europa. In essa uno dei protagonisti, come più volte sottolineato, è stato Amir Rrhamani.

Il 31 enne difensore kosovaro, alla sua sesta stagione in azzurro, dopo due scudetti negli ultimi tre anni e la sua consacrazione come leader della squadra azzurra, ritiene di essere arrivato al capolinea della sua esperienza ai piedi del Vesuvio. Lui, come altri calciatori ultimamente, sembra attratto dalla possibilità di andare in Arabia dove le richieste non mancano, per guadagnare cifre importanti. Nonostante il contratto in scadenza nel 2027, sarebbe giusto accontentarlo? Qui si apre il consueto dilemma. Di certo il Napoli e Conte non vorrebbero privarsene così a cuor leggero. Rrhamani quest’anno è stato di certo uno dei migliori centrali del campionato e, per sostituirlo, ci sarà bisogno di aprire ancor di più il portafoglio e cercare un giocatore pronto, come ad esempio Beukema. Il Napoli, forte del contratto, avrebbe tutto il diritto di trattenerlo ma, averlo non pienamente motivato, potrebbe essere un boomerang, come accaduto con altri calciatori in passato. Di certo il Napoli ha bisogno di centrali rodati e di esperienza per affrontare le quattro competizioni, in particolare la Champions, e Rrhamani ha dimostrato, in questi cinque anni, di aver acquisito sempre più sicurezza nonostante i continui cambi di compagno, da Koulibaly a Kim e ultimo Buongiorno, con il sempreverde Juan Jesus a fargli da spalla per tamponare le assenze, quando necessario. Si è sempre dimostrato un professionista serio Amir, mettendosi a disposizione dei diversi allenatori che si sono succeduti sulla panchina azzurra. Dopo il rapporto non felice con Gattuso, la sua consacrazione è arrivata con Spalletti e la piena maturità quest’anno con Conte. Continuare, almeno un altro anno, potrebbe essere la soluzione più adeguata e soprattutto sensata. C’è sempre da verificare la tenuta atletica di Buongiorno e permettere l’ambientamento e l’innesto nei meccanismi di Conte dei nuovi centrali che arriveranno. di qui la necessità di non privarsi di un titolare come lui che ha sempre dato garanzie fisiche e di rendimento.

Vedremo se arriveranno offerte irrinunciabili dall’Arabia per Rrhamani ma di certo il Napoli dovrà provare a trattenerlo e motivarlo per lasciare solide le basi della difesa più forte d’Europa.

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