Sarri: “Maksimovic, Diawara e Giaccherini ci serviranno. Che prova dei miei!”

Maurizio Sarri ha parlato nel dopogara di Napoli-Benfica in conferenza stampa, rilasciando le seguenti dichiarazioni: “Soddisfatto per le quattro reti? Il Benfica è una squadra di prima fascia che da mesi non perdeva fuori casa; noi stasera abbiamo dimostrato di poter starci in questa Champions. Siamo riusciti a mettere una grande squadra sull’orlo del ko, i miei ragazzi hanno fornito una grande prova; tuttavia resta il rammarico di aver rianimato i portoghesi: è stata colpa nostra, non merito loro. Ad ogni modo si tratta di una lezione che ci servirà, mai si deve mollare a livelli simili. Mi è piaciuto molto il fatto che, alla seconda rete di Insigne, Mertens s’è fatto 50 metri di campo per abbracciarlo. Maksimovic? Ha esordito bene, ha dovuto debuttare anticipatamente perché il suo esordio era previsto a Bergamo. Ha dimostrato quanto sia stata giusta la perseveranza di Giuntoli nel volerlo a Napoli. Noi squadra europea con gli stessi livelli italiani? A questi livelli di gioco ci possiamo stare, ma ci occorre migliorare nella gestione: la partita di stasera andava messa in ghiaccio sul finire. L’esordio di Kiev era importante, ma stasera il clima era diverso, più coinvolgente: già dal sottopassaggio era tanta roba, prima che la partita iniziasse il pubblico ci ha dato una grossa mano. Un aggettivo per l’urlo “The Champions”? Coinvolgente! Una sensazione difficile da spiegare, con una sola parola… Ti rimane dentro, come un tatuaggio sulla pelle. Cosa mi è piaciuto di più tatticamente? Ci sono stati problemi per noi nel prenderli alti, dopodiché abbiamo alzato il baricentro sempre più alti fino a quando loro non uscivano più puliti da dietro e noi  riconquistavamo la palla in zone già pericolose per loro. Diawara importante con un giro palla più lento? Abbiamo subito una rete perdendo palla in uscita: è stato un problema di leggerezza a vittoria ottenuta, non un problema di interdizione. Uno come Diawara fa sicuramente comodo, soltanto però se gli avversari ci chiudono con caparbietà. Tuttavia, ripeto, a quel punto la gara era chiusa. Giaccherini è un giocatore anche d’ordine, l’ho inserito perchè ci serviva e h saputo tener bene palla. Lo conosciamo ed è forte, dopo i guai fisici sta tornando ai suoi livelli: sarà importante per noi. Questa vittoria rappresenta per noi una conferma a livello mentale e ci può dare entusiasmo; tuttavia dobbiamo fare attenzione a che tale entusiamo, da solo, non sconfini in altro. Dal punto di vista materiale non ci dà nulla in campionato. Adesso la squadra deve capire che c’è una realtà, ch’è quella di Bergamo; si può rischiare con meno attenzione, tuttavia questa mia squadra sembra matura per non correre rischi”.

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