Sarri in press conference : “Vittoria di grande mentalità. Difficile avere questa condizione per 10 mesi. Il calendario? Assurdo”
Maurizio Sarri ha parlato in press conference al termine della sfida contro il Chievo : “Arrabbiato per il finale? Stasera non credo di potermi arrabbiare, abbiamo sprecato tanti gol ma non è mai calata l’attenzione e la concentrazione. Abbiamo tenuto molto bene il pallone, siamo andati in vantaggio e più volte potevamo chiuderla. Poi su alcune mischie abbiamo rischiato qualcosa, ma questa era una partita difficilissima, contro una squadra organizzata e molto fisica, ma non credo che il Chievo abbia mai subito tante azioni pericolose in nessuna delle partite precedenti. La nostra fame? Ho fatto capire ai giocatori che questa partita era una sfida a rischio, poi c’è un’altra considerazione da fare. Il nostro calendario è strano, quando giochiamo in Europa avremo diritto al posticipo, ma questo ci spetterà una sola volta. Inoltre giocheremo contro una squadra che ha 24 ore in più di riposo, e io da piccolo ho imparato che nello sport tutti partono allo stesso livello; poi non mi meraviglio che il ranking Uefa delle squadre che rappresentano l’Italia non sia di alto livello. Il Chievo? Stasera sapevamo che dare sfogo a loro subito dopo essere andati in vantaggio sarebbe stato pericoloso, abbiamo provato da subito a raddoppiare, perchè poi come si è visto nel finale se questi non li ammazzi ti mettono in difficoltà. I loro numeri parlavano chiaro, non solo dei gol subiti ma anche delle palle che fanno giocare agli avversari, concedono pochissimo e ripartono con grande pericolosità; noi stasera abbiamo creato credo una decina di palle gol e contro questa squadra è tanta roba. Il mio segreto? Ho giocatori molto disponibili, questo ha velocizzato il processo di apprendimento di certe idee; io credo che tutti gli allenatori possano incidere su un gruppo nella misura in cui questo gruppo ti segue, e io ho trovato da parte di giocatori di livello assoluto e con una storia alle spalle una disponibilità non comune. I nostri numeri? Siamo in salute, ma per un mese è facile, farlo per 10 mesi significa avere una fame fuori dal comune ed una condizione fisica e psicologica sempre al top, soprattutto la seconda. Higuain e Jorginho? Il Pipita quel gol ce l’ha nel sangue, Jorginho è destinato ancora e a rimanere ad alti livelli per molto tempo.”

