La griglia della Serie A 2024-25: lotta tra Inter e Juventus per il titolo, Napoli obiettivo Champions!

Sono passate 3 giornate dall’inizio della Serie A, da pochi giorni si è concluso anche il mercato trasferimenti ed è il momento di iniziare a valutare e a fare un bilancio singolare per ogni squadra. La presenza di EURO2024 ha bloccato inizialmente un mercato che per l’intera Europa è andato con il freno a mano, non per squadre del calibro di Juventus e Napoli. Arrivi illustri nella nuova Serie A, da Douglas Luiz a McTominay passando da Morata fino a Lukaku, che si prepara ad essere, probabilmente, tra le più competitive degli ultimi anni. L’Inter è la campione in carica dopo aver scucito lo scorso anno dal petto il tricolore proprio agli azzurri e stracciando un campionato vinto nel derby nell’ultima settimana di aprile. Visto che i nerazzurri hanno anche rinforzato la propria rosa non vendendo nessuno parte alla vigilia del pronostico come favorita insieme alla Juventus di Thiago Motta, una delle squadre più attive sul mercato. Il Napoli ha rinforzato nettamente la rosa ma per arrivare in Champions League no-n sarà semplice, Antonio Conte lo sa. Di seguito, ecco la griglia proposta da Fortunato Condinno per la redazione di PianetaNapoli.it:

PRIMA FILA- Lotta scudetto: Inter-Juventus

Come anticipato precedentemente l’Inter parte come favorita alla vigilia della stagione 2024/25. La squadra di Inzaghi reduce da un campionato vinto in scioltezza lo scorso anno ha rinforzato la sua squadra, Taremi e Zielinski su tutti tra gli arrivi celebri a Milano. Poteva forse migliorare qualche altro reparto ma questo può bastare per confermarsi come campione d’Italia. I nerazzurri possono perdere qualche punto importante in corsa per colpa degli impegni europei ma è nettamente la rosa più forte della Serie A. Un pelino dietro troviamo la Juventus del nuovo tecnico, ex Bologna, Thiago Motta. I bianconeri insieme al Napoli sono tra le protagoniste di questo mercato estivo. L’arrivo di Douglas Luiz, Nico Gonzalez e soprattutto l’acquisto di Koopmeiners rendere i piemontesi tra le squadre più forti di questo campionato. Da trovare qualche equilibrio, indietro ai nerazzurri solo perché per la Juventus parliamo di un nuovo progetto con uno degli allenatori più interessanti del panorama calcistico.

SECONDA FILA- Obiettivo Champions League: Napoli-Atalanta

L’arrivo di Conte sulla panchina del Napoli ha portato in città una forte emozione e tanta positività dopo il decimo posto dell’anno scorso. Gli azzurri visto anche il mercato si pongono come obiettivo primario, in questo progetto di 3 anni, di ritornare subito in UEFA Champions League. L’arrivo di Lukaku, McTominay e anche quello di Buongiorno alza il livello totale tecnico di una squadra che ha deluso le aspettative lo scorso anno. Dopo il disastro del triplete Garcia-Mazzarri Calzona, ecco l’anno zero. Un mercato da film, i partenopei viste anche le prime 4 uscite partono nettamente indietro a Inter e Juventus ma giocare una partita a settimana può aiutare Conte a recuperare terreno sulle due squadre del Nord. Passando all’Atalanta, invece Gasperini (vicinissimo al Napoli in estate) è uno dei rari tutori che assicurano punti, oltre che scintille. L’Europa League e l’onorevole resa con il Real Madrid hanno scosso le ambizioni. L’infortunio di Scamacca ma tanti nuovi acquisti che, nel caso in cui, riuscissero a rodare velocemente negli schemi di Gasperini potrebbero regalare ai tifosi della Dea numerose soddisfazioni. L’obiettivo primario è riconfermare il posizionamento in Champions League, arrivato l’anno scorso anche grazie alla clamorosa vittoria contro il Leverkusen per 3-0 nella finale di Dublino.

TERZA FILA- Outsider per l’Europa: Milan-Roma

Da Pioli a Fonseca, da Giroud a Morata. E poi Pavlovic in difesa ed Emerson Royal a destra. Restauri profondi. L’ultimo Milan era fragile dietro, tosto davanti (secondo miglior attacco). Urge un lucchetto in mezzo: Fofana. Il 4-2-3-1 del neo-mister, Paulo Fonseca, sembra fatto apposta per coniugare equilibrio ed eclettismo. Lo snodo-chiave. Purtroppo quell’equilibrio che i milanisti invocavano dopo l’addio di Pioli sembra esser presente, nelle prime uscite, anche con l’ex allenatore della Roma. L’allenatore portoghese ha bisogno subito di rialzare la china dopo la sosta, in vista anche del derby di Milano, il distacco già di 5 punti dall’Inter e dalla Juventus è pesante. Da gestire una spinosa situazione anche con Leao e Theo Hernandez, posizionamento alto per i rossoneri vista la clamorosa rosa a disposizione. De Rossi e la sua Roma ripartono dalla difesa. Le Fée, lui, offrirà benzina a Paredes e Pellegrini. Dovbyk al posto di Lukaku, con Dybala e Soulé ai fianchi. Due numeri 10, entrambi ex juventini e mancini. Convince ancora poco nelle prime uscite, 0 vittorie ancora all’attivo ma uno stimolante pareggio in casa della Juventus di Motta.

QUARTA FILA- Conferme per l’Europa League e Conference: Lazio-Fiorentina

Anche in quarta fila c’è un duplice cambio di guida tecnica. La Lazio di Baroni ha cambiato moltissimi giocatori. Un 2023/24 da tabularasa per Lotito che cede Felipe Anderson, Immobile e Luis Alberto sostituendo anche Tudor proprio con l’ex tecnico del Verona. Romagnoli, Zaccagni e Guendouzi garantiscono un ponte tra passato e futuro. Toccherà a Castrovilli, Tchaouna, Noslin e Castellanos renderlo solido. L’incognita con il cambio guida è molto forte nei biancocelesti, i tifosi contestano in maniera netta Lotito ma il pareggio di sabato contro il Milan può incoraggiare la nuova Lazio. Di fianco ai capitolini posizioniamo subito la Fiorentina di Palladino, reduce da 3 pareggi di fila. Tanti nuovi arrivi in casa toscana, partendo da De Gea nuovo portiere d’esperienza fino all’arrivo di Gudmundsson e Kean per risolvere il problema goal. La cessione, forse non troppo dolorosa, di Nico Gonzalez alla Juventus ha ristabilito una nuova Fiorentina alla ricerca del primo trofeo di questo decennio dopo 3 finali perse negli ultimi 3 anni. L’ex tecnico del Monza deve confermare tutte le buone parole avute da Galliani per lui durante il biennio a Monza.

QUINTA FILA- Voglia di sorprendere per tornare in Europa: Torino-Bologna

Il braccino corto di Cairo, le visioni lunghe di Vanoli. È il Torino del post Juric. Zapata capitano costituisce un avviso ai naviganti: alleati e rivali. Lottatore nato, lo scozzese Adams si candida al culto della Maratona. L’inizio dei granata è tra quelli più sorprendenti, i piemontesi sono tra le squadre più interessanti di questo avvio di campionato. L’ex tecnico del Venezia è sicuramente un allenatore da seguire, il suo gioco propositivo e offensivo si scaglia completamente contro quello conservativo e difensivista dell’ex Juric. Dopo i granata, posizioniamo il Bologna di Vincenzo Italiano. Un mercato deludente quello dei felsinei che cedono prezzi pregiati come Calafiori e Zirkzee non sostituendoli degnamente. Erlic e Dallinga arrivano per far sognare i tifosi, ma l’addio di Motta è quello più pesante da digerire. Sartori sempre definito come un ottimo DS in questa finestra di mercato ha peccato su un elemento: la voglia di mantenere alta la competitività. Per fare questo sarebbe servito Sarri come tecnico e giocatori d’esperienza. Bologna è città dotta e saggia: non chiede la luna, ci è già stata.

SESTA FILA- Metà classifica per superare se stessi: Udinese-Genoa

Il Genoa di Gilardino ha già convinto lo scorso anno con una rosa molto forte che spesso ha dato problematiche ad ogni avversario che sfidava. Calcio ruspante. Ceduti Retegui e Gudmundsson, il fatturato offensivo si aggrappa a Pinamonti e Vitinha. In porta Gollini sostituirà Martinez, interista di fresco conio. A tutela del progetto, la cintura Badelj-Frendrup. Non è tutto. Non è poco. C’è bisogno di tanta convinzione per ripetere il grande campionato dell’anno scorso ma per il momento, il pareggio contro i campioni d’Italia in carica, ha subito alzato le aspettative. Anche il tecnico, Alberto Gilardino, aspetta un possibile cambio di guardia il prossimo anno. Per l’Udinese di Runjaic importante analizzare le prime partite, forse fuoco di piglia visto un mercato non troppo soddisfacente. Arrivano Sanchez e anche nuovi difensori ma i friulani puntano molto sul roster dell’anno scorso. Ancora una volta un Lorenzo Lucca in fase di sviluppo è pronto a caricarsi i bianconeri cercando una salvezza più semplice dell’anno scorso e con qualche sorpresa durante l’annata da infrangere.

SETTIMA FILA- Posizionamento tranquillo: Monza-Cagliari

La staffetta Palladino-Nesta è una gallianata amorosa per trovare il nuovo tecnico del Monza. Via Di Gregorio, via Colpani, via Carboni (Valentin, il talentuoso). Eppure l’assetto può reggere alle turbolenze: con Pessina in regia, Maldini-Djuric-Caprari al fronte. Attenzione al portiere, Turati ma scalpita Pizzignacco. Lo aspetta una responsabilità tremenda. L’ex difensore del Milan ha accettato un forte incarico, sostituire Palladino non sarà semplice viste le due grandi stagioni precedenti dove i brianzoli hanno sempre sfiorato la parte sinistra della classifica. L’Upower Stadium è pronto a ritornare un fortino difficile da espugnare, Nesta crede in una salvezza tranquilla. Di fianco ai lombardi posizioniamo il Cagliari di Nicola, arrivato lasciando l’Empoli dopo la clamorosa salvezza. Mercato febbrile, Dossena e Nandez erano colonne. Nicola è carro attrezzi di lungo corso. La malizia di Pavoletti e le volate di Luvumbo rappresentano tesori non banali. Il 3-4-3 è un’opzione. Da disciplinare il centrocampo, con l’anno della crescita per un talento come Prati. In avanti, Piccoli: ora o mai più.

OTTAVA FILA- Lotta marginale per la salvezza: Parma-Lecce

Ottimo inizio di campionato per il Parma di Pecchia che quasi, senza l’espulsione di Suzuki, strappa punti al Maradona anche al Napoli dopo aver vinto contro il Milan la giornata precedente. I crociati con giocatori importanti tra cui Man e Bonny possono puntare senza problemi alla salvezza cercando di non abbattersi nei momenti complessi che la stagione riserverà. La suggestione di Suzuki, portiere giapponese. Il sinistro sapiens e l’oro olimpico di Bernabé. Siamo di fronte a una matricola che, negli anni Novanta, scrisse pagine indelebili. Ora l’ex vice di Benitez ha svolto un processo di consapevolezza che può portarlo ad essere uno degli allenatori più interessanti della stagione 24/25. Di fianco agli emiliani posizioniamo anche il Lecce di Luca Gotti, eroe della salvezza complessa dei pugliesi lo scorso anno dopo l’addio di D’Aversa (ora all’Empoli). Corvino, il signore sì che se ne intende. A sfogliare l’organico, inoltre, le novità crepitano come pallottole, da Gaspar a Morente. Punti fermi, Baschirotto e Krstovic. Attenzione anche sulla destra ad un caldo Patrick Dorgu, obiettivo del Napoli anche per i prossimi anni, uno dei giocatori più forti dei leccesi.

NONA FILA- Candidate alla retrocessione: Empoli-Como

Parte un po’ avanti l’Empoli di D’Aversa che ha subito il duro addio di Nicola dopo la salvezza guadagnata negli ultimi minuti della scorsa Serie A. Arrivederci e grazie a Niang, i cui rigori incanalarono il miracolo. Colombo, milanista, ed Esposito, interista, formano un inedito arsenale. Resistenza, resilienza: città e club sono cresciuti assieme. Attenzione quindi alla gioventù dei toscani, con Fazzini osservato speciale aspetta un top club ma prima la crescita in un’annata che sarà complessa per la squadra di Corsi. Potrebbe essere una sorpresa ma inevitabilmente il Como di Fabregas ha bisogno di cambiare l’approccio super offensivo alla nuova Serie A. La figurina Varane è stato un qualcosa per aumentare il brand dei lombardi anche sui social, ma il difensore francese per il momento è stato messo fuori rosa e addirittura rischia la rescissione del contratto. Reina, Belotti e altri grandi acquisti che possono far sognare i tifosi della squadra dell’ex giocatore dell’Arsenal. Parte dietro rispetto ad altre squadre.

DECIMA FILA- Serie candidate alla retrocessione: Verona-Venezia

Nonostante la vittoria contro il Napoli e poi il Genoa vista la rosa a disposizione il Verona di Zanetti sembra tra le squadre meno rinforzate durante questa sessione di mercato estiva. A gennaio fu sventrato, letteralmente. Baroni raccolse i cocci e firmò un’impresa. Sotto con Zanetti. Sistemati Cabal, Noslin, Folorunsho, si ricomincia da Duda, Lazovic e Suslov. Sogliano è manager scafato, le rivoluzioni lo attraggono, per forza o per scelta. E questa, tranquilli, non sarà l’ultima. Attenzione a gennaio anche alla posizione di Tchatchoua uno dei giocatori più interessanti che può partire. Derby veneto poiché come possibile retrocessa inseriamo il Venezia di Eusebio Di Francesco, senza dubbio la neopromossa con meno sicurezze e con un tasso tecnico più basso rispetto alle altre due. Su e giù, giù e su. In laguna sono abituati alle alte e basse maree. Pohjanpalo, con i suoi gol, è il simbolo; Oristanio la sicurezza. Vanoli ha preferito il Toro. Largo a Di Francesco, reduce dall’epilogo struggente di Frosinone. Obiettivo: evitare una ricaduta fulminante.

 

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