Simonelli(pres. Club Napoli Rio):”Alemao ora sta bene, chiedo al Napoli di tornare ad investire in giovani sudamericani”
Pianetanapoli da spazio ai club Napoli diffusi nel mondo. Oggi intervistiamo in esclusiva il presidente del primo club Napoli del Brasile: il ristoratore Michelangelo Simonelli che ha fondato il club azzurro a Rio de Janeiro
Presidente come è nata l’idea di creare un club Napoli a Rio de Janeiro?
“E’ nato con lo scopo di diventare un punto di riferimento di tutti i tifosi del napoli che vivono a rio de Janeiro e in brasile ma anche per tutti i napoletani che vrngono a visitare come turisti la citta’ Rio de Janeiro. E si sa che il vero tifoso del Napoli anche se in vacanza, lascia tutto, sole.. spiaggia…fidanzata… moglie e figli pur di vedere la partita del Napoli.”
Presidente lei ha dedicato il club a due bandiere come Alemao e Careca, che emozione è stata conoscerli dal vivo?
“Un emozione immensa; per chi come me li ha seguiti dappertutto, allo stadio san Paolo, Italia, Estero, e poi poterli riabbracciare da vicino e’ stata una emozione da brividi sulla pelle”
Ricardo ha preso il Covid, tu gli sei stato molto vicino, come sta?
“Alemao ora sta bene, sta ultimando il trattamento di recupero a casa; sono stati giorni difficili quelli che ha vissuto in terapia intensiva per il covid; io gli sono stato molto vicino in quei giorni, in contatto giorno per giorno con la moglie Flavia che mi aggiornava sulle sue condizioni di salute; ma lui e’ un guerriero lo sappiamo tutti e ha vinto un altre grande partita… Un’ altra grande cavalcata come a Stoccarda… e ora si gode la bellissima Analu nata pochi giorni dopo essere stato dimesso dall ‘ospedale di belo Horizonte.”
Quanto il prossimo evento al Club Napoli Rio? Ad oggi avete avuto Careca, Alemao, Beto, Andre Cruz, Ferlaino.
“Covid permettendo inizi di gennaio 2022; gli ospiti li ho in mente ma ancora non e’ definito niente; mi piacerebbe invitare giocatori ma anche qualche personaggio della Napoli dello spettacolo per trasmettere ancora di piu’ la bellezza della mia Napoli a Rio de Janeiro; vi racconto un aneddoto a cui tu stesso direttore sei stato presente; all ‘ultimo evento qui al club Ricardo Alemao mi disse “dammi un po’ di tempo e io e Careca ti portiamo Diego armando Maradona qui al Club”; sarebbe stato un sogno ma Diego sarà’ sempre uno di noi…”
Un tuo personale ricordo di Diego
“Ce ne sono tanti di ricordi ma la prima cosa che mi viene in mente e’ di quando mi sono recato a via Scipione Capece sotto il suo balcone di casa.. c’erano tantissimi tifosi del Napoli che lo incitavano a partire per Mosca per la coppa dei Campioni.. la squadra del azzurra era gia’ in Russia… lui si affacciò’ al balcone e tranquilizzò tutti; poi con le macchine e motorini lo scortammo fino a Capodichino; ancora mi vengono i brividi raccontarlo ma e’ solo un piccolo episodio per fare capire quanto Diego ha contato e vale per noi napoletani…”
Quanto rammarico per il Napoli deludente di questo biennio passato
“Una sofferenza, un peccato perchè in questi anni dovevamo approfittarne visto che al vertice eravamo noi , la Juve e la Roma; ora con le milanesi in ascesa sarà’ sempre tutto più’ difficile”
Cosa ti senti di dire a De Laurentiis?
“Due consigli: uno risolvere al più’ presto la questione Insigne, non si puo’ fare un altro campionato di purgatorio con musi lunghi, giocatori scontenti non andiamo da nessuna parte; la nazionale insegna anche se non la piu’ forte tecnicamente ha vinto gli europei con la forza del gruppo unito intorno a Mancini: e poi il secondo consiglio investire sui giovani sudamericani (in particolari argentini e brasiliani) ce ne sono un infinità’ da prendere a poco e formarli; e lui che ama le plusvalenze si arricreerebbe!!!Ma per farlo dovrebbe circondarsi di una struttura manageriale molto più ben organizzata e competente cosa che è assolutamente mancata in questi anni”

DANIELE RODIA

