Spalletti: “Sono contento, quando si vince e si gioca un calcio di questo livello segnando vari gol e vedendo lo stadio partecipare”

Spalletti in press conference: “Che messaggio diamo a noi stessi? Noi non possiamo andare a limitare quella che è la forza degli avversari, il messaggio oggi è di quelli che ci fanno bene perchè abbiamo fatto una buona partita giocando il calcio che vogliamo giocare e affrontando una squadra fortissima come la Juventus con la convinzione di essere forti quanto loro. L’abbiamo messa sul piano giocato anche quando hanno fatto il 2-1 e siamo rimasti uniti e lucidi, anche grazie al nostro pubblico. Quella reazione è stata importante, non gli abbiamo mai concesso di iniziare l’azione con tranquillit:à se sceglievano le giocate, avevano la qualità per far male. Siamo forti come loro, sono sempre stati la squadra da battere negli anni: oggi abbiamo fatto vedere di essere di livello top”

“Calcio moderno? Sono modi di stare in campo, sono ricerche da fare in base ai giocatori a disposizione. Sono cose di filosofia, a me non piace aspettare gli avversari al limite dell’area: è facile quando non sai cosa fare, è più difficile giocare a campo aperto con spazi simili a quelli del secondo tempo. Se viene fuori una prestazione come quella di stasera è più facile, ma è complicato organizzare pressioni, costruzioni palla a terra, rimontargli addosso ogni volta che si perde palla. È qualcosa che stimola un po’ tutti e che piace al nostro pubblico: lo percepiamo, lo abbiamo vicino e sappiamo che vuole una squadra così”

“Un’immagine della serata? I giocatori festanti sotto la curva, uniti perchè abbiamo bisogno dell’entusiasmo del pubblico e quello è il momento che ci può dare ancora maggiore forza”

“Le mie emozioni? Sono contento, quando si vince e si gioca un calcio di questo livello segnando vari gol e vedendo lo stadio partecipare. Dentro lo spogliatoio sono venuti i bambini dei calciatori ad abbracciare i loro papà. Abbiamo visto tutta la curva applaudire e salutare i giocatori, bisogna meritarsele facendo sacrifici e andandole ad acchiappare. Però poi si riparte, ci sono ancora molte partite”

“Kvaratskhelia dove può arrivare? Ha una tecnica come i calciatori più forti del mondo, ti mette la palla sulla testa, nel corridoio dello spazio, ha questa qualità del sentire la porta, trovare sempre l’angolo più difficoltoso per il portiere col destro e col sinistro. Calciatore forte sotto tutti gli aspetti, veloce di gamba, resistente, è chiaro che chi ha troppa esuberanza poi magari la fase difensiva la fa meno volentieri. Osimhen è un giocatore completo, è il più forte di tutti nel suo ruolo: sono curioso di vedere dove potrà arrivare. Ha ancora da mettere a posto alcuni dettagli, ogni tanto si ritrova troppo sotto il pallone e non ha le giuste distanze. Però poi diventa devastante, quando duella e va nello spazio diventa immarcabile e Bremer era uno dei più forti nel suo ruolo”

“Stasera c’è molto del Napoli nella differenza con la Juventus, qualitativamente e come forza. Poi magari con quel modo di stare in campo lì, loro sono fortissimi e quando hanno campo sfruttano Rabiot e McKennie che possono spaccarti in due. La differenza la fa la gestione della palla, il comando del gioco: mi è sembrato che nella loro mezz’ora abbiano sprecato energie per venirci dietro, e queste cose possono intaccare le possibilità in seguito”.

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