Speciale Scudetto- Nonno Giuseppe da Marigliano:”Napoli ha un cuore enorme, Di Lorenzo e Lobotka simboli di questa vittoria…”

A pochi giorni di distanza dalla conquista del terzo Scudetto ci siamo recati a Marigliano, nella casa del signor Giuseppe Amato, tifoso azzurro di 88 anni, che ha vissuto e festeggiato tutti e tre gli Scudetti vinti dal Napoli, raccontandoci le emozioni provate nel 1987, 1990 e il 4 maggio 2023.

 

1) Lei è un tifoso di vecchia data ma giovane dentro: ci può raccontare la gioia e le sensazioni che ha provato in queste settimane, vedendo la città di Marigliano e tutta la provincia napoletana colorata d’azzurro?

C’è un episodio in particolare che vorrei ricordare. Qualche giorno fa stavo andando ad Ottaviano e sia all’andata che al ritorno ho visto degli addobbi eccezionali nei pressi di Miuli. Sono rimasto meravigliato, non me lo sarei mai aspettato. Tutta la città si è mossa all’infinito per celebrare il Napoli. Sto vedendo delle scene bellissime ogni volta che cammino per Marigliano.”

2) Cosa ricorda dei due campionati vinti all’epoca di Maradona?

Ho dei bellissimi ricordi, però ogni volta che ci penso mi commuovo perché adesso manca una persona (figlio) che sicuramente starà festeggiando dall’alto. Ricordo che io stavo uscendo da una stradina di Marigliano e mio figlio Vincenzo passò davanti a me con la 127 rossa mentre sbandierava con tutti i ragazzi nella macchina e andava continuamente avanti e indietro, arrivando anche a Napoli. In quel periodo io lavoravo a Napoli e avevo un collega, Gennaro, che ora non c’è più, con il quale ho festeggiato per tutta la notte al mare. Li ho pensati molto in questi giorni: sono emozioni davvero uniche. Anche se la perdita di un figlio resterà sempre una ferita aperta, io so che è contentissimo e lo Scudetto è anche per lui e per tutti quelli che non ci sono più.”

3) Il Napoli, con tanti calciatori provenienti da diversi paesi del mondo, e Napoli sono un simbolo di aggregazione e accoglienza…

Questa è una cosa che ho vissuto anche quando lavoravo in Lombardia. Purtroppo Napoli, spesso, non ha una bella nominata ma la città e tutti i napoletani hanno un cuore grande. Avevo dei colleghi calabresi che dicevano di togliersi la giacca da lavoro ogni volta che superavano Napoli: è segno di stupidità perché i napoletani danno sempre il massimo e sono pronti anche a strapparsi il cuore dal petto. Mi sono emozionato tantissimo quando la squadra è andata a vincere a Torino contro la Juventus, ma anche quando ho visto i festeggiamenti in varie città di Italia, come Milano, e nel mondo intero. Napoli è veramente ovunque però non tutti vogliono capirlo. Sono invidiosi. Io ero a Legnano per lavoro e vedevo uno striscione ‘Non affittate case ai napoletani’: avevo una rabbia inaudita, però una volta che mi hanno conosciuto hanno capito che tipo di persona fossi, dandomi un grande aiuto. Purtroppo ci sono troppi pregiudizi non veri. Noi napoletani ci facciamo voler bene sempre!”

4) Anche nel Napoli ci sono calciatori pronti ad andare oltre ogni ostacoli: uno su tutti capitan Di Lorenzo…

“Il capitano è insostituibile, gioca sempre e anche in Nazionale non ne possono fare a meno. È un giocatore speciale. Anche i vecchi calciatori azzurri hanno compreso il valore di questo gruppo. Mi sono commosso leggendo i complimenti di Cavani e Lavezzi, che hanno fatto la storia nel passato. Mi fa piacere anche per i messaggi di Insigne, che però ha preferito andare a giocare in Canada…” 

5) Ci parli del coro dei napoletani dedicato a Maradona…

“La cantavano tutti, bellissimo coro. Maradona e’ meglio ‘e Pele’, ci hanno fatto ‘o mazz’ tant pe ‘ll ave’. Maradona facce sunna’, nu scudetto puortancill’ ‘a parte ‘e cca’… Dopo Diego, ora toccherà a Di Lorenzo alzare la coppa. Festeggeremo tutti, io per primo che ho già pronto spumante e torta del Napoli. Volevo poi dire che ogni volta che il Napoli gioca di sera va bene ugualmente, però preferisco le partite alle 15 o alle 18. Anche mia moglie fa dei sacrifici per restare sveglia e uscire di sera per andare a vedere il Napoli in televisione. In questi anni ci siamo aggregati anche noi due a questa squadra di campioni, grazie a te che facendo il giornalista hai aumentato la nostra passione. Siamo sposati da 62 anni, sempre con la passione per il Napoli. Vorrei dire un’ultima cosa: mi ha sorpreso tantissimo Lobotka, davvero un grande giocatore e centrocampista eccezionale.” 

 

 

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