Tante pedine e una crepa ancora da riparare

Durante gli ultimi anni hanno indossato la maglia azzurra vari centrocampisti, ingaggiati con l’intenzione di donare ai tecnici che si sono seduti sulla panchina partenopea un sostituto di Anguissa, che permettesse di far rifiatare quest’ultimo.

Tra questi ricordiamo: Ndombelé, acquistato in prestito dal Tottenham nell’estate del 2022 con Spalletti in panchina. Un anno dopo, quel prestito si concluse con un trofeo — il terzo Scudetto della storia del club — e con la consapevolezza che il francese era stato un protagonista inconsapevole di quella cavalcata trionfale, con 40 presenze (incluse quelle da subentrato) e 2 reti;

Dendoncker, centrocampista belga che all’occorrenza poteva anche coprire il ruolo di difensore, arrivato nel gennaio del 2024, quando in panchina c’era anche lui in prestito con diritto di riscatto fissato a 9 milioni di euro. Fu un acquisto molto deludente e non venne riscattato dal club partenopeo;

Traorè, ex Sassuolo passato al Napoli nel 2024 dal Bournemouth. Il 17 gennaio 2024 viene ceduto al Napoli, di nuovo in Serie A, con la formula del prestito gratuito con diritto di riscatto, fissato a 25 milioni di euro, e un eventuale conguaglio di 1,5 milioni di euro in caso di mancato esercizio dell’opzione. Dopo aver giocato 11 incontri, anch’egli senza lasciare il segno, abbandona gli azzurri al termine della stessa stagione, in seguito al mancato esercizio dell’opzione di riscatto;

Cajuste, acquistato dagli azzurri nell’estate del 2023 a titolo definitivo dal Reina per 12 milioni di euro. Nell’estate del 2024 il club azzurro lo lascia partire con opzione di prestito con diritto verso l’Ipswich Town, a termine della stagione fa rientro a Napoli. Ad Agosto dell’anno successivo viene nuovamente ceduto in prestito con diritto all’Ipswich, ma ritornerà in azzurro. Il 1º Settembre del 2026, lo svedese si trasferisce al Malaga, in Liga spagnola, con la formula del prestituto gratuito e un diritto di riscatto fissato a 8 milioni di euro;

Billing, trasferitosi al Napoli nel 2025 dal Bournemouth con la formula del prestito gratuito e un diritto di riscatto fissato a 10 milioni di euro. Il centrocampista danese in quell’annata, con Antonio Conte in panchina, ha totalizzato 10 presenze, condite da una rete in occasione della gara casalinga contro l’Inter, valida per l’1-1, il cosiddetto “goal scudetto”. Nonostante il trionfo del campionato, i partenopei a fine stagione non lo riscatteranno;

Insomma, si tratta di una lista di scommesse, tutte arrivate con la formula del prestito con diritto, fatta eccezione per Cajuste, il quale é ancora di proprietà del Napoli, salvo un riscatto dal Malaga. Tutti nomi, venuti per coprire temporaneamente una crepa che però ritorna insistentemente, che hanno deluso non mostrandosi come degni sostituti del centrocampista camerunense. Quest’ultimo, però, nell’ultimo periodo sta patendo pesantemente il passare degli anni, con una conseguente forma fisica non brillante, e mai come quest’anno avrebbe dovuto avere quantomeno un sostituto. Ma, il club partenopeo ha deciso di non operare sul mercato per regalare a Massimiliano Allegri un centrocampista con le caratteristiche di Anguissa, il quale attualmente é fuori per infortunio. Dunque, gli azzurri stanno pagando amaramente questa scelta, con il tecnico italiano che si trova costretto a schierare un centrocampo con il doppio play, il quale non vanta un giocatore fisico e roccioso che dia equilibrio come il camerunense.

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