Tanto tuonò che piovve…

La domanda nasce spontanea, ma questo campionato è regolare?
Bisogna attendere gli sviluppi delle indagini della Procura di Milano.
Indagato Rocchi per pressioni e riunioni segrete a S.Siro per favorire l’Inter, accontentarli con scelte arbitrali a loro “gradite” per non scontentare, decisioni prese con pressioni al Var e rimandate all’arbitro di campo, c’è abbastanza carne al fuoco.
L’ indagine è partita da una denuncia fatta da un guardalinee, che si è visto penalizzato nel punteggio, suo scoore personale, a vantaggio di altri meritevoli solo di “assecondare” decisioni guidate da soggetti compiacenti a “guidare” o “pilotare” risultati o decisioni per non scontentare i soliti noti.
Insomma il lupo perde il pelo, ma non il vizio.
Adesso tocca ad Ascione della procura di Milano mettere fine a questo scempio, questi soggetti non riescono proprio a capire che il CAMPO è l’unico giudice del verdetto finale, un verdetto lungo trentotto partite, le scorciatoie dei soliti furbetti spesso sono trappole lungo il percorso, che non sempre danno il risultato sperato, è un’arma a doppio taglio, che può ferire, ma anche ferirti.
È chiaro che non c’è ne frega niente di ciò che succederà nelle aule dei tribunali, ma solo il fatto che c’è una possibilità di mettere fine a questa vergognosa manfrina è già un vantaggio in questo mondo dove il calcio è l’ammalato più grave e bisognoso di cure che possano debellare un male schifoso fatto di raccomandazioni e favori, sono anni che queste succedono, non si è mai avuto la fortuna che una Procura avesse qualcosa di serio tra le mani per poter avviare la vera indagine, ora più che mai avanti tutta.
   Claudio Mellone
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