Tell me why Dries

Ennesima occasione gettata alle ortiche, dopo i risultati favorevoli delle squadre competitor, il Napoli inciampa anch’esso sul Cagliari di Mazzarri. La classifica resta immutata, come se fosse impossibile farla cambiare, non perché ci sia qualche strana macumba ma semplicemente perché i partenopei non sembrano essere abbastanza motivati per vincere lo scudetto. Il punteggio è stato di 1-1, in gol Pereiro e Osimhen. Oltre a Spalletti, ancora incapace di leggere una partita all’apparenza semplice, una grande delusione è stata quella di Dries Mertens, ed è proprio lui il personaggio della settimana. Ecco gli aggettivi che possiamo attribuirgli:

Nervoso: Gira a vuoto nei meandri del campo, che per lui sembra essere di 100 kilomentri. Un punto interrogativo ambulante.

Effimero: Sembra di essere una brutta copia del campione che ha sempre dimostrato di essere, forse il troppo vento sardo.

Molle: Le gambe non fanno quello che dice la testa, una prescinde dall’altra, non riescono proprio a collaborare. Il risultato? Una prova veramente brutta.

Assente: Più che altro un fantasma, della serie “vedo non vedo”, prima fa delle buone sponde, poi non riesce nemmeno a fare uno stop decente.

Insomma è stato difficile trovare un vero e proprio personaggio in negativo, non perché ci siano eccellenze, anzi, perché tutti hanno lasciato a desiderare, iniziando da Ospina e finendo a Petagna. Parola chiave resettare, giovedì c’è il Barcellona.

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