Fisicità e qualità tecnica sopraffina: chi è Pierre-Emile Hojbjerg!

Tra nazionale, con la sua Danimarca sorprendente ad Euro 2024 e il Tottenham di Postecoglou che sta facendo brillare gli occhi degli amanti del calcio, è impossibile non aver sentito il nome di Pierre-Emile Hojbjerg. Classe 95′, nato a Copenaghen capitale della Danimarca, il mediano è forte fisicamente, ricoprendo la posizione centrale è ritenuto abile sia nella fase difensiva che in quella offensiva, risultando determinante come recupera palloni, nonché idoneo a gestire il tempo di gioco grazie alle proprietà di palleggio. La sua carriera fino ad ora, gli ha permesso di mettere in mostra un ampio curriculum. Il 13 aprile del 2013 Pierre-Emile Hojbjerg è diventato il più giovane giocatore di sempre a indossare la maglia del Bayern Monaco. Il suo esordio sembrava essere arrivato nel momento perfetto: uno dei giovani centrocampisti più interessanti in Europa, di sicuro il miglior talento uscito dalla Danimarca da un bel po’ di tempo, iniziava la sua carriera nel club che stava per accogliere il più influente allenatore del calcio contemporaneo e che di lì a poco avrebbe vinto uno storico “Triplete”. Esistono condizioni migliori per muovere i primi passi nel mondo del calcio d’élite?

LA SUA MATURAZIONE:

Il calcio è un argomento fortemente divisivo: ci sono spesso discussioni, opinioni, tesi contrapposte. E’ molto raro che ci sia qualcosa che riesca ad escludere qualsiasi possibilità di obiezione. All’interno dell’alveo ristretto di affermazioni pacificamente accettate da tutti rientra il riconoscimento della coppia di allenatori più influente dell’ultimo ventennio. Chiunque mastichi un po’ di calcio dirà sempre: Pep Guardiola e José Mourinho. Due allenatori tanto influenti, quanto profondamente diversi tra loro, raro trovare qualcosa che li accomuni veramente. L’eccezione a questa regola è stata costituita da Pierre-Emile Hojbjerg. La resistenza al pressing, la capacità nel taglia-e-cuci corto e la spiccata propensione al laser pass taglia-linee, hanno reso il danese una vera e propria colonna portante di tutto il sistema in entrambe le fasi. Tanto fondamentale per tamponare gli attacchi avversari, quanto per provare a costruire i propri. Con Guardiola ha mosso i primi passi sì, ma poi con Mourinho che più volta ha richiesto il suo arrivo nella Capitale ha mostrato quanto possa essere eccezionale un giocatore dalle sue caratteristiche. Europeo pazzesco nel 2021 con la Danimarca, annate altalenanti per via degli allenatori poco competenti sulla panchina del Tottenham prima dell’arrivo di Postecoglou che l’ha fatto diventare un tutto campista. Però per il club londinese non è incedibile, la Juventus lo segue fortemente per il mercato di Gennaio e Giuntoli, grande conoscitore calcistico, segue i suoi passi e spera di regalarlo ad Allegri. Un calciatore con qualità fisiche e caratteristiche alla Zambo Anguissà, quanto potrebbe far comodo uno della sua stazza in una mediana come quella del Napoli? Tanto, è un colpo che potrebbe essere regalato a Mazzarri o, magari, a qualche prossimo allenatore per le prossime annate.

 

FORTUNATO CONDINNO

 

Translate »
error: Content is protected !!