Un diamante o il diamante?

Piotr Zielinski è un calciatore che piace a chi ha il palato fine, anzi finissimo. In campo sembra fluttuare sul pallone, uno di quelli che quando è ispirato la palla te la fa vedere solo quando vuole lui. Quest’anno è imprescindibile nel centrocampo creato da Spalletti. Come del resto preannunciato dal mister già a Dimaro, il polacco è ritornato alle origini, indietreggiando da una posizione di trequartista a quella di mezz’ala sinistra, il ruolo che interpretava quando era vice Hamsik per intenderci. Lui e Lobotka sono indispensabili per smistare palloni e dare qualità al centrocampo. In questi anni però è stato troppo spesso discontinuo, alternando splendide prestazioni a 4 in pagella, passando per un vero ectoplasma. Il polacco ha sempre ambito ad un top club, ma quella chiamata non è mai arrivata proprio per questo motivo. In estate lo ha cercato il West Ham, ma l’offerta è stata rispedita al mittente, ammettendo di trovarsi molto bene a Napoli.

Il suo contratto scade il 30 giugno 2024, e se non rinnoverà nel prossimo mercato estivo andrà in scadenza. A questo punto il Napoli deve prendere una decisione: per un giocatore che si avvia verso i 30 anni, è giusto rinnovarlo o cercare di incassare qualcosa e reinvestirli su uno più giovane? Un nome molto interessante che seguirebbe la falsa riga di Piotr potrebbe essere proprio Samardzic, tedesco classe 2003 dell’Udinese cercato da Giuntoli per rinforzare il centrocampo. Anche se uno non esclude l’altro, il Napoli farebbe bene a valutare altri profili, sperando di chiudere la stagione nel migliore dei modi, anche per far accrescere ancora di più il valore del ragazzo.

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