Un Pocho dal Brasile?
Un pocho dal Brasile?
Andiamo piano con i paragoni questo è certo, ma tra addetti ai lavori e non, il debutto di Alisson Santos contro la Roma al Maradona ha revocato un ricordo, forse uno di quelli più piacevoli ed emotivamente devastanti: el pocho Lavezzi. Uno argentino e napoletano d’adozione, l’altro brasiliano con un recente passato in Portogallo, precisamente a Lisbona.
Uno spacca partite è la prima cosa a cui si pensa vedendo le giocate di Alisson, con la sensazione di poter vincere quella partita se fossero stati fatti prima i cambi e con almeno una decina di minuti in più a disposizione visto con che spirito è entrato.
Ma perchè questo paragone eccelso con Lavezzi? Tutto nasce in primis dai movimenti, appena ha preso palla e ha abbassato la testa per mangiarsi il campo, Alisson ha ricordato proprio una delle prime progressioni del Pocho, una di quelle che ti fanno spalancare gli occhi, una di quelle che ti lasciano a bocca aperta.
La prima poteva essere fortuna? beh non si direbbe vista la seconda quando con la successiva conclusione ha iniziato a scaldare i guantoni di Svilar, per poi arrivare a siglare un glaciale 2-2 dal limite stoppando di sinistro e calciando di destro, mica male!
Chiunque abbia Napoli nel cuore si ricorda del mitico Pocho, colui che poteva scartarne anche 4 o 5 di fila mandando in visibilio il pubblico, sicuramente sotto porta spesso non era proprio un cecchino ma la giocata è sempre rimasta ed è proprio qui che arriva Alisson.. il brasiliano per voi potrebbe essere addirittura una versione di lavezzi con upgrade?
Questi pochi mesi con Conte aiuteranno sicuramente Alisson Santos a migliorare, ma se le doti balistiche sono queste e lo abbiamo visto accentrarsi cosi sono tornate le vibes sudamericane, che a Napoli hanno SEMPRE fatto la storia!


