Una scelta che fa male al Napoli

Capita spesso che per ragioni lavorative o personali non si ricevano abbastanza gratificazioni, sia questo un motivo di merito o semplice rispetto del lavoro altrui.
È un pó una similitudine di quello che sta succedendo in casa Napoli e nello specifico nei confronti di Dries Mertens.
Il folletto belga viene spesso, se non totalmente, preferito a Lorenzo Insigne, che sicuramente è il capitano, però a giugno andrà via sulle sponde canadesi, a Toronto. Il caso rinnovo invece per Ciro tiene sempre banco e lui stesso ha ammesso che accetterebbe qualsiasi cifra pur di restare all’ombra del Vesuvio; un attaccamento morboso direte voi, ed avete ragione, è proprio questo il punto, le motivazioni. È giusto preferire Insigne solo perché è il capitano, anziché un ragazzo che per Napoli darà sempre il suo corpo e la sua anima? A voi la scelta cari lettori.
Le motivazioni le ha anche Lorenzo, forse un pó più futili, ossia far pentire De Laurentiis di non avergli rinnovato il contratto ed averlo “costretto” a traslocare. In ogni caso voci di corridoio riportano di una sorta di patto, stretto tra i due, per accontentare entrambe queste esigenze, io aiuto te e tu aiuti me, il più antico degli accordi. Forse per coronare un’amicizia che va avanti da moltissimo tempo, emblema dei trofei vinti insieme dall’era Benitez in poi (anche se il fantasista azzurro aveva già vinto la Coppa Italia sotto la guida Mazzarri), nessuno può dirlo.
Soffermiamoci su Luciano Spalletti, in fondo è lui che fa la formazione, spettano a lui le scelte, patto o non patto, perché non premia l’attaccamento alla maglia? Caro Luciano, Napoli ti ha parlato, preferisce chi ama la maglia, muore per essa e vuole rinnovare a qualsiasi costo, a chi piuttosto scappa per un portafoglio più pieno, così si fa trasparire un messaggio sbagliato. Dries fino ad ora ha giocato 25 gare stagionali, con 9 gol all’attivo e 1 assist, per un totale di 1111′ minuti in campo, Lorenzo invece ha giocato 24 partite stagionali, con 7 gol e 6 assist, per un totale di 1712′ minuti sul terreno di gioco. I meriti sono sotto gli occhi di tutti, al Napoli servono gol non assist, la soluzione è palese, non facciamo scappare a gambe levate anche chi ama veramente alla follia questa maglia, sarebbe quasi un omicidio calcistico.

 

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