Voglio di più!

Voglio di più!

​Il fischio finale di Napoli-Chelsea 2-3 è un accordo minore che chiude una serata iniziata con il ritmo del rock e finita con la malinconia del blues. Una partita sulle montagne russe che ha visto il Napoli prima inseguire, poi dominare e infine cadere sotto i colpi di Joao Pedro.

Il cuore oltre l’ostacolo

​La partita inizia in salita con il vantaggio inglese, ma il Napoli non si scompone. Incarna quel desiderio di rivalsa che Pino Daniele cantava con forza:

​”Voglio di più di quello che vedi...”

​Gli azzurri non si sono limitati a guardare l’avversario, sono andati oltre. Prima il pareggio di Vergara, poi il sorpasso firmato da Hojlund hanno fatto esplodere il Maradona. In quel momento, il Napoli stava davvero prendendosi “di più” di quanto il pronostico offrisse. Era la materializzazione del desiderio di grandezza.

L’illusione e il cinismo di Joao Pedro

​Sopra 2-1, il Napoli sembrava aver in pugno il match, ma è qui che la “voglia di più” si è scontrata con la dura realtà della Champions. La doppietta di Joao Pedro ha ribaltato di nuovo tutto, trasformando l’entusiasmo in una gelida doccia fredda.

​”Voglio di più di questi anni difficili, voglio di più da chi non mi dà…

​Il Napoli ha preteso molto da se stesso, ha cercato di rispondere colpo su colpo, ma il destino (e il talento di Joao Pedro) non ha concesso sconti. La squadra ha dato l’anima, ma la gestione del vantaggio è stata fragile, proprio come quel verso che recita:

​”Voglio di più di una notte magica…”

​Perché una notte magica, per essere tale, deve finire con un risultato che la sigilli. Invece, resta solo la melodia dolceamara di una sconfitta che brucia per come è maturata.

Antonio Vergara
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