Lo Zibaldone azzurro: Napoli-Genoa dalla A alla Z

Finisce 2-1 per il Napoli la gara contro il Genoa valida per la sesta giornata di Serie A, riviviamo la gara di ieri con il classico gioco dell’alfabeto.

A- Arriva dopo uno dei primi tempi peggiori della gestione Conte la vittoria per il Napoli. 3 punti fondamentali per la squadra campana che mantiene la vetta in compagnia della Roma di Gasperini.

B- Bastava qualche cambio che desse vivacità al campo e soprattutto al gioco del Napoli, troppo orizzontale nella prima frazione di gioco. Dentro De Bruyne e Spinazzola, la musica è un’altra.

C- Conte parte sulla carta con un 4-3-3 che poi si muove in campo, come al solito, in un 4-1-4-1 dove per colpa di vari infortuni è costretto a cambiare, ovviamente, canovaccio della gara.

D- Dannatamente sfortunato il Napoli. Sicuramente i campi di Castelvolturno non saranno dotati delle ultime tecnologie, ma anche le metodologie di allenamento non sono le migliori. Si poteva preservare Politano.

E- Era necessario nel secondo tempo smuovere gli equilibri. Il Genoa è tra le squadre meno forti del nostro campionato, ma per colpa di una manovra poco fluida è riuscita, grazie al Napoli, a trovare un coraggio diverso.

F- Forza troppo il fraseggio il Napoli. Gli azzurri propongono ancora troppo poco per il buon livello individuale che quest’anno la rosa mette a disposizione di Conte.

G- Gigante importanza la vittoria degli azzurri che battono il Genoa. I 3 punti permettono il Napoli di non perdere la vista del primo posto e non allontanarsi troppo dalle altre pretendenti.

H- Ha convinto il Napoli visto nel secondo tempo. Vanja un po’ impaurito che deve continuare a proporre quella giocata verso l’attacco che permette di abbattere la prima linea di pressing.

I- In totale la prestazione di Federico La Penna, arbitro della sezione di Roma è positiva. In una settimana difficile anche per gli arbitri, il direttore di gara non perde mai il pallino del gioco.

L- L’asticella il Napoli riesce ad alzarla soprattutto dalla panchina. Neres parte titolare ma quando nel secondo tempo riesce a partire dalla destra, è proprio lì che dice la sua.

M- Milinkovic-Savic non ottimale sulla rete di Ekhator, per quanto riguarda i lanci verso Hojlund deve essere meno impaurito e provare di più la giocata che è nel suo registro.

N- Napoli convincente che riesce a rispondere alle varie critiche. Gestire il doppio impegno, al momento, è ancora un limite del tecnico azzurro che dovrà mostrare tutt’altro dopo la sosta.

O- Ostacola la manovra offensiva l’ottimo e giovane mediano dello Genoa, Morten Frendrup. Come spesso accade, il mediano dei liguri proprio qui al Maradona riesce a fare la differenza. Giocatore interessante.

P- Politano fa un’ottima partita nel complesso ma rispetto alle altre partite è meno lucido. Errore di gestione da parte di Conte che lo schiera ancora titolare.

Q– Quasi perfetto il match di Rasmus Hojlund. La rete del 2-1 vale tantissimo, un goal dal peso enorme. Resta anche la grandissima prestazione del giocatore danese, quel “quasi perfetto” macchiato dalla rete annullata.

R- Restano ancora in piedi, seppur con distrazioni, Juan Jesus meglio e Beukema. Entrambi dimostrano di essere consapevoli della loro forza e il Genoa, a parte nell’azione dello 0-1, non li supera mai

S- Spinazzola ancora una volta dimostra spirito e qualità. Assieme a De Bruyne entra e mette sotto stress ripetutamente la difesa del Genoa: l’azione che porta al primo gol partenopeo lo vede grande protagonista con un controllo pazzesco e un cross velenoso.

T- Tanta lotta ma poca efficacia, la partita giocata da Olivera è pessima. Pattuglia complessivamente bene la propria fascia di competenza e in diverse situazioni effettua delle ottime sventagliate per i compagni, David Neres su tutti. Tuttavia – si fa cogliere alla sprovvista da Norton-Cuffy, che serve l’assist per il gol di Ekhator.

U- Una partita a metà, quella giocata da Anguissa. Nel primo tempo non riesce a essere ordinato in mezzo al campo e non è tonico nei duelli. Il camerunese domina però nella ripresa e segna un gol importantissimo, partecipando anche alla rete di Hojlund: nell’intervallo ha recuperato la propria strapotenza fisica e tecnica.

V- Vagheggia in mezzo al campo Scott McTominay. Ha tante buone idee ma l’esecuzione è spesso e volentieri rivedibile. Non trova il gol e si inserisce poco mostrando anche un certo nervosismo con i compagni nel primo tempo, insolito. Nella ripresa alza il livello e prende parte all’azione del gol del 2-1 targato Hojlund.

Z- Zuccherina la prestazione di Kevin De Bruyne. Entra e cambia la partita: si muove tanto e manda in porta Hojlund, con cui ha un’ottima intesa. Fa crescere il Napoli a suon di giocate di classe..

A cura di Fortunato Condinno

Translate »
error: Content is protected !!