Alisson Santos: chi è la nuova freccia del Napoli
Il Napoli ha chiuso il colpo sulla fascia sinistra, il suo nome è Alisson Santos.
Il brasiliano dello Sporting è l’uomo scelto per completare un mosaico naufragato a causa delle enormi defezioni e delle cessioni di Lang e Lucca su tutti.
Calciatore classe 2002, brasiliano di piede destro, alto 1,77 metri che fino a ieri giocava allo Sporting Lisbona.
L’esterno sinistra arriva con la formula del prestito oneroso a 3 milioni di euro con un diritto di riscatto fissato a 15.
In questa stagione ha collezionato 18 presenze nella Liga Portugal con 0 reti e 2 assist messi a referto.
Uno degli assist è stato realizzato domenica sera, risultato decisivo per il gol vittoria dello Sporting.
Discorso diverso invece per quanto riguardo la Champions League.
Infatti, in 8 presenze ha realizzato 3 gol, uno all’ultima giornata al minuto 94, in casa dell’Athletic Bilbao, decisivo per il passaggio del turno dello Sporting tra le prime 8.
GLI ESORDI
Il ragazzo classe 2002 è cresciuto nel settore giovanile del Vitoria, in Brasile.
Ha debuttato in prima squadra il 6 maggio 2021 in seconda divisione brasiliana.
Ha affrontato un percorso segnato da vari prestiti, passando per Nautico e Figueirense in terza divisione fino al trasferimento all’Uniao de Leiria, dove ha realizzato 6 goal in 16 presenze.
Viene acquistato dallo Sporting nel giugno del 2025 dal Vitoria de Bahia per poco più di 2 milioni di euro.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Vedendo giocare Alisson Santos emerge il ritratto di un’ala moderna, esplosiva nel breve e abile nel dribbling stretto.
È capace di dar fastidio alle difese e di agire su entrambe le fasce o alle spalle della punta.
La sua velocità lo rende un’arma letale nelle ripartenze.
La naturale predisposizione al dribbling ne fanno un elemento prezioso per cambiare il ritmo delle partite.
Si nota, però, che non è uno che segna molto (ha realizzato solo 19 gol in tutta la sua carriera).
Nonostante questo, però, può essere importante per far segnare i compagni, viste le sue capacità di saltare l’uomo e andare in progressione.
Lo Sporting l’ha utilizzato spesso come arma a gara in corso (infatti, in campionato ha giocato per un totale di 180 minuti che corrispondono a 2 partite intere), per aumentare la pericolosità offensiva.
Per chi non lo avesse mai visto giocare, il ragazzo, potrebbe ricordare per stile e movenze il primo Rafa Leao per la sua capacità di “surfare” tra le maglie avversarie e di incidere anche contro avversari di un certo livello.
Il brasiliano può rappresentare una nuova freccia per il Napoli di Conte, sarà un’arma in più da poter e dover sfruttare.

