Alla scoperta del quattordicenne Gennaro Caiazza, un talento delle giovanili azzurre
Gennaro Caiazza è un classe 2012, alto 184 cm, pesa 72 Kg: nonostante la giovane età, si presenta longilineo ectomorfo. Molto lineare e armonioso nella muscolatura tra gli arti superiori e quelli inferiori. Dovrebbe implementare maggiormente la massa muscolare, specialmente degli arti superiori, attraverso un lavoro specifico. Ha una buona forza massimale e delle buonissime, tendenti all’eccellenza, capacità coordinative. Evidenzia una buonissima corsa: costante e veloce nel tratto medio-lungo, molto rapida sul breve, esplosiva nello stretto e partendo da fermo. La velocità e la rapidità di movimento, grazie anche alle lunghe leve, gli permettono di coprire bene l’ultimo terzo del campo. Evidenzia una buonissima resistenza. E’ un piede destro naturale. Il sinistro lo utilizza in fase di ricezione e di trasmissione breve. Evidenzia una buonissima conduzione della sfera, utilizzando tutte le superfici del piede. Lavora molto bene sia in assenza di pressione che sotto pressione. In particolare, sotto pressione utilizza molto bene il proprio corpo a difesa della sfera. Inoltre, evidenzia delle elevatissime, spiccatissime ed estremamente importanti qualità balistiche: vede e sente la porta, da quasi qualsiasi distanza. Ha una struttura fisica che gli permette di dominare sia il gioco aereo che i duelli aerei. E’ un giocatore letale nell’ultimo terzo di campo. Sia quando è in fase di possesso palla, sia in fase di non possesso: ha un senso del gol naturale, abbinato a movimenti intelligenti senza palla e a una rapidità nell’attaccare la profondità. Sa farsi trovare sempre al posto giusto nel momento decisivo, caratteristica tipica dei grandi attaccanti. Quando la squadra è in possesso palla, si propone come terminale offensivo. Molto spesso, tagliando verso l’interno riesce ad attirare su di sé difensori avversari, di modo da liberare spazio per i compagni. Quando porta palla, può andare in progressione, lavorando molto bene con il proprio corpo a difesa della sfera. Nei calci piazzati, domina l’area di rigore avversaria. Tecnica, opportunismo e freddezza sotto porta: un mix che lo rende già oggi un attaccante completo per la sua fascia d’età. Nonostante la giovane età ha una spiccata, ed innata, leadership naturale. Trascina i compagni che lo prendono come punto di riferimento in campo. Dimostra grande correttezza nei confronti di avversari e terna arbitrale. E’ un attaccante completo e totale per la sua età. E’ stato paragonato, a giustissima ragione, a Kane. Ma il paragone potrebbe essere tranquillamente esteso anche ad altri attaccanti che hanno fatto la storia del calcio: è letale nell’ultimo terzo di campo. Ha dei numeri veramente impressionanti (stagione completata con 65 gol. In campionato, in 18 partite ha realizzato 16 gol e 2 assist). Il ragazzo ha una naturale predisposizione per giocare a calcio, un fisico che gli consente di dominare l’ultimo terzo di campo (in particolar modo l’area di rigore). Ha una predisposizione importante e un’attitudine non comune (per i ragazzi della sua età) a rimanere concentrato e focalizzato negli allenamenti e nel calcio in generale, che lasciano pensare che abbia un avvenire estremamente importante. E’ un diamante allo stato grezzo, e il Napoli, su un prospetto di siffatta caratura, dovrebbe agire in maniera estremamente importante, non lasciandoselo sfuggire.
NelloPaolo Pignalosa


