All’ultimo minuto

Che era una partita difficile lo si era capito dal primo minuto, che non si può giocare senza Lobotka e Zielinsky no. È stato un tiro al bersaglio per tutto il primo tempo, ma si vedeva che mancava l’uomo d’ordine, colui che dettava i tempi, mi sono chiesto e ci siamo chiesti, ma Gaetano come sostituto di Lobotka no? Anguissa lasciato solo con Ndombele e Elmas visibilmente in difficoltà, Raspadori non certo in giornata ed uno Spezia chiuso e pronto a sfruttare lo sporadico contropiede che gli capitava. Insomma un Napoli totalmente diverso da quello visto mercoledì in Champions, più operaio, costretto a fare di necessità virtù, per quelli dal cuore forte, per quelli che ci hanno creduto fino alla fine, il 90′, l’attimo in cui Raspadori, fino a quel momento, non certo il migliore in campo, ha sfruttato un “liscio” di Gaetano insaccando, finalmente, alle spalle dell’ estremo difensore spezzino, fino a quel momento aiutato da rimpalli e muro umano organizzato da Gotti. Prosegue la striscia positiva, si avanza in classifica aspettando le altre, si va ad affrontare i Rangers, con il placet dell’ Uefa martedì, sarà un’altra storia, un’altra partita, al completo e senza tourn over, sperando in quel pizzico di buona sorte che ci ha accompagnato anche oggi.

Claudio Mellone

Translate »
error: Content is protected !!