ESCLUSIVA PN- Giordano: “Spalletti e Giuntoli veri top player di questo Napoli”

In ESCLUSIVA A PIANETANAPOLI.IT, al microfono di Fortunato Condinno è intervenuto il cronista del Corriere dello Sport: Antonio Giordano. Di seguito, ecco l’intervista integrale:

Dalle statistiche di CalcioeFinanza il Napoli ha concluso il bilancio in rosso nel 2022 con una perdita di ben 51milioni di euro, ben 7 milioni in meno rispetto al 2021, cosa ne pensa?:

“Questi sono ancora gli aspetti degli anni precedenti, dove il Napoli non ha partecipato alla Champions League, dove ha dovuto mantenere il monte ingaggi elevati e cercare in tanti modi di provare a rientrare nell’elite del calcio Europeo, l’acquisto di Osimhen è stato uno degli acquisti più onerosi del calcio Europeo. Inoltre gli Azzurri ne risentono molto degli anni del Covid, dove le entrare nelle società sono davvero state molto limitate dalla pandemia. I Partenopei, però, vantano di ottimi team manager che riusciranno sicuramente a rialzare questo bilancio in rosso. Parola anche al campo che dovrà limitare questi discreti danni, fino ad adesso il Napoli sta davvero dimostrando ottimo calcio”.

 

In termini finanziari e sportivi, nel 2023, cosa si aspetta dal Napoli visto anche l’ottimo inizio della squadra di Spalletti?:

“Non possiamo prevedere in maniera totale ciò che sarà nel 2023 sia in ambito finanziario, dove gli Azzurri dovranno sicuramente cercare di limitare quelle che sono state le perdite negli anni precedenti. In ambito sportivo, dagli Azzurri mi aspetto una riconferma di quello che abbiamo visto nella prima parte di stagione dove il Napoli non ha sbagliato davvero nulla. Sarà dura mantenere questo passo, visto che dinanzi a loro gli Azzurri si ritrovano avversari di alto livello come Inter e Milan che negli ultimi anni hanno davvero mostrato grandi cose. Da non sottovalutare la Juventus, Massimiliano Allegri è un grande allenatore e saprà omettere il periodo buio nella dirigenza Bianconera, puntando solo al campo. Spalletti è un grande allenatore, gli Azzurri sapranno come agire anche nella seconda parte di stagione”.

Visti i grandi rialzi nei valori dei giocatori del Napoli, quanto è stato importante il lavoro in estate di Cristiano Giuntoli?:

” Io credo che Giuntoli abbia sempre fatto bene, il calcio purtroppo ti espone a molte situazioni che purtroppo non vanno a favore di molti addetti ai lavori. Molto criticato con l’arrivo di Lobotka nell’era Gattuso, ma poi è stato rivalutato senza alcun ombra di dubbio. Credo che il direttore sportivo abbia fatto un grande lavoro visto anche le pretese della prima parte stagionale, dopo gli addii di Koulibaly, Mertens e Insigne. Ha saputo intervenire nelle situazioni più complesse, abbassando il monte ingaggi e ringiovanendo la rosa, facendo acquisti mirati a poco prezzo che hanno avuto un rialzo nelle valutazioni davvero straordinarie. Il capovaloro è iniziato per mano di Giuntoli e sta continuando nelle mani di Luciano Spalletti, due pezzi davvero fondamentali per gli Azzurri”.

 

Quanto è imprescindibile Kvaratskhelia nel Napoli e a chi lo paragonereste nel calcio di anni fa?:

“Non credo che il Napoli prescinda da Kvaratskhelia, è riuscito a vincere a Bergamo e contro l’Udinese senza il Georgiano, ma è un giocatore particolarissimo, ha avuto una facilità di ambientamento davvero straordinaria. In certe cose lo rivedo, nella capacità di chiudere il dribbling molto simile a George Weah ma non amo fare paragoni. Siamo dinanzi ad un ventunenne, ha ampi margini di miglioramento e sicuramente un allenatore come Luciano Spalletti riuscirà a rendere ancora più notevole il suo miglioramento”.

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