Bisantis a PN:”Con Anguissa il centrocampo è completo, Osimhen in fase di esplosione. Sull’Europa League…”

Giuseppe Bisantis, storico radiocronista di RAI Radio 1, ha rilasciato un’intervista in esclusiva ai microfoni di Pianetanapoli.it commentando la prima parte di stagione del Napoli.


1) Sette vittorie su sette, miglior difesa del campionato e secondo miglior attacco. Doveroso restare con i piedi per terra: tuttavia c’è la sensazione di ritrovarsi dinanzi ad un Napoli più consapevole dei propri mezzi?

“Assolutamente sì. L’impressione è che il Napoli sia una formazione altamente competitiva, che sta dimostrando di avere una compattezza e una coesione notevole. La Serie A si presenta maggiormente equilibrata e ci sono più squadre che possono lottare tra di loro. Fino a questo momento il cammino dei partenopei in campionato è stato formidabile con un dominio evidente e con sette vittore su sette che sono state ottenute anche in modo abbastanza netto, contrariamente invece a quanto accaduto in Europa League, lì dove per una serie di fattori differenti si sono riscontrate alcune difficoltà che hanno determinato la sconfitta di giovedì scorso contro lo Spartak Mosca. La squadra azzurra ha sempre imposto il proprio gioco e anche nelle due gare europee ci sono state quelle indicazioni positive che abbiamo avuto modo di notare nelle partite di campionato. Accumulare questo punteggio così alto nella parte iniziale di stagione può rivelarsi determinante, soprattutto quando inevitabilmente arriveranno alcuni periodi in cui si perderanno alcune partite, o non si riusciranno a portare a casa determinati scontri diretti. Negli altri anni è vero che ci sono state squadre che hanno iniziato a spron battuto e che successivamente hanno perso terreno, tuttavia il vantaggio accumulato dal Napoli può risultare fondamentale.”

2) A tuo avviso qual è il quid in più che Spalletti ha portato a questo gruppo?

“Uno dei grandi meriti è stato quello di mantenere inalterata l’ossatura della rosa. Il Napoli ha cambiato poco e ripartire con lo stesso gruppo delle precedenti stagioni può costituire sempre un vantaggio per un allenatore. È stato aggiunto poi un tassello determinante, come Zambo Anguissa che si sta imponendo nel nostro campionato grazie alla sua fisicità e al suo dinamismo. La sua presenza sulla mediana costituisce un grande beneficio per tutti i suoi compagni di reparto. Io credo che gli azzurri abbiano un centrocampo completo, soprattutto alla luce del fatto che è tornato a disposizione anche Diego Demme e successivamente rientrerà Lobotka, il quale nelle prime due partite aveva giocato da titolare effettuando anche ottime prestazioni.”

3) Se Osimhen dovesse esplodere definitivamente in questa stagione dove può condurre questo Napoli?

“Sicuramente ancora più in alto. Io in realtà credo che il nigeriano sia già in fase di esplosione. Non dimentichiamo che la sua assenza nella passata stagione è pesata enormemente. I problemi legati al Covid-19 e alla spalla avevano frenato un pò la sua crescita, ma in questa stagione può risultare davvero decisivo. Nella prima partita ha subito l’espulsione per eccesso di foga, anche se non ha dato un pugno né tantomeno una manata così netta all’avversario. La cosa che più mi colpisce di lui è questa voglia costante di fare bene e dimostrare tutto il suo potenziale. Soprattutto nella gara contro il Cagliari, quando i sardi erano tutti dietro la linea di centrocampo, ho notato che lui andava ad effettuare un pressing asfissiante sugli avversari e con caparbietà è riuscito a conquistarsi anche il rigore del 2-0, costringendo un osso duro come Godin a commettere fallo, quasi per disperazione. Osimhen sta dimostrando di avere davvero una forza devastante e anche a Firenze ha fatto ampiamente la differenza.”

4) Fabiàn Ruiz, a differenza delle scorse stagioni, costituisce il fulcro del centrocampo e sta diventando sempre di più la fonte del gioco. È questa la sua collocazione ideale?

“Fabiàn, a mio avviso, ha sempre dimostrato di avere tanta personalità. Già con la Spagna U21 era un giocatore abituato a giocare a testa altissima, assumendosi le chiavi del centrocampo. In questa posizione del campo sta dimostrando tutte le proprie qualità. Determinante anche la presenza di Anguissa al suo fianco, che fa legna, recupera tanti palloni e magari gli consente di pensare maggiormente alla fase di impostazione. Insieme formano un centrocampo di altissimo livello, ma ci sono poi Zielinski, Elmas, Demme e Lobotka che costituiscono a formare un centrocampo di tutto rispetto. Ripeto: per me è il reparto più completo di questo Napoli.”

5) Pensi che le sette sorelle siano tutte coinvolte nella lotta per il titolo oppure alcune tra esse non hanno i mezzi per competere fino in fondo?

“Come detto in precedenza, credo che quest’anno sia un campionato più equilibrato e con diverse formazioni in lotta per il titolo. Certamente la Juventus ha avuto una partenza ad handicap, poi è riuscita a vincere alcune partite consecutive contro Spezia, Sampdoria e Torino ma si è imposta sempre di misura contro formazioni che sulla carta erano decisamente alla portata dei bianconeri. Penso che ora sia difficile recuperare sulle battistrada che stanno correndo forte. Il campionato però è ancora lunghissimo e bisognerà valutare anche il peso che avranno le partite di Coppa, dal momento che stiamo entrando in una fase determinante anche per quel che riguarda le competizioni europee.”

6) Dopo la sosta inizia nuovamente un mini tour de force tra campionato ed Europa League: Spalletti riuscirà a gestire al meglio tutte le risorse per continuare la marcia inarrestabile in campionato e tentare contemporaneamente la rimonta nel girone europeo?

“Il Napoli ha disposizione tante risorse. Recupererà a pieno regime anche un giocatore come Dries Mertens, che pur non essendo più giovanissimo, può essere preziosissimo nel corso della stagione. Per quel che concerne il discorso Europa League penso che gli azzurri abbiano tutte le carte in regola per rimontare nel proprio girone. Anche l’altra favorita, ovvero il Leicester, ha un solo punto in classifica. C’è stata la sorpresa Legia Varsavia che è a punteggio pieno e che sarà il prossimo avversario del Napoli. Vincendo contro i polacchi i partenopei salirebbero a quattro punti mettendosi eventualmente già in una posizione migliore. Non me la sento neanche di dire che gli azzurri stiano snobbando questa competizione perché poi se andiamo ad osservare l’undici iniziale contro lo Spartak era quasi lo stesso che viene schierato in campionato. La peculiarità di Spalletti è che riesce a tenere tutti sulla corda facendoli sentire sempre sul pezzo. È chiaro poi che se ad un certo punto della stagione il Napoli è pienamente in corsa per il titolo magari si faranno determinate scelte piuttosto che altre. In ogni caso adesso è prematuro parlarne ed è giusto concentrarsi su tutti i fronti.”

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