Capodanno Napoli: la notte storica del Maradona

Dieci maxischermi installati a ridosso del terreno di gioco. Dieci come il più grande che da lassù ci ha messo un po’ di suo per spingere il Napoli alla conquista dell’ultimo risultato utile per il trionfo tanto atteso. Cinquantamila cuori azzurri distanti quasi 900 chilometri dai campioni d’Italia, che a Udine sono scesi in campo per il match più importante del campionato, quello che consegna alla storia la data di oggi, 4 maggio 2023. Dopo il pomeriggio agrodolce di domenica scorsa con la Salernitana, Napoli si è nuovamente vestita a festa. Spettacolare l’evento del Maradona, organizzato nei minimi dettagli dalla società: maxi telone azzurro – recante la scritta NAPOLI 4 MAGGIO 2023 – a copertura del prato; immancabile il dj set con lo speaker ufficiale Daniele Decibel Bellini, che ha trasformato uno stadio teatro fino a poche settimane fa in una discoteca a cielo aperto; quindi la trasmissione in streaming del match più atteso degli ultimi 33 anni.
Tanta la paura sugli spalti nel primo tempo: Napoli molle, lento il giropalla, nessuna occasione da gol e persino il vantaggio dell’Udinese a gelare il Maradona. È sembrato un Napoli stanco come quello delle ultime uscite: compassato a centrocampo, spuntato davanti, col solo Osimhem a lottare su ogni pallone e sfiorare la porta con un colpo di testa terminato di poco a lato.
Nella ripresa, l’apoteosi: proprio Osimhen, ancora lui, l’uomo copertina di un campionato dominato, ha rimesso i conti a posto facendo esplodere il popolo partenopeo. Fuochi d’artificio, fumogeni, lucine dei cellulari accesi: è successo praticamente di tutto, sembrava Capodanno. Al triplice fischio la grande gioia: il Napoli è Campione d’Italia. E ad annunciarlo è lui, l’artefice di questo capolavoro: il Presidente Aurelio De Laurentiis, che si è preso la scena ed ha annunciato di voler continuare a “vincere, rivincere e poi ancora rivincere” il tricolore.
Alessio Pizzo

