Castellacci: “Responsabilità condivise. Serve correre perché siamo in ritardo”

Enrico Castellacci, Presidente dei Medici del calcio, ha parlato ai microfoni della ‘Domenica Sportiva’:

“Io cerco di essere realista, vedo ancora dei punti oscuri. I protocolli non sono ancora stati fatti e le squadre non possono partire senza linee guida che non siano praticabili. Se si vuole la quarantena per tutta la squadra in caso di positività difficilmente il campionato si potrà finire. Poi c’è la questione legata alla responsabilità dei medici del calcio. Il ministro pochi giorni fa ha dato tre input alla Federcalcio, sui tamponi, sulla quarantena e sulla responsabilità dei medici. Sull’ultimo siamo rimasti allibiti, soprattutto dalla volontà di voler per forza trovare un responsabile, tra l’altro nella figura meno istituzionalizzata di tutto il calcio. La Lega ha dato l’ok senza colpo ferire, senza nemmeno sentire i medici del calcio. Non c’è bisogno che ci ricordino quali sono le responsabilità del medico, noi chiediamo assunzione di responsabilità la condivisa del rischio. Noi siamo fortemente collaborativi, ma vorremmo che tutti si rendessero conto dell’assurdità di tutto questo”.

Quando si riparte?

“Sicuramente bisogna fissare una data, consapevoli delle problematiche muscolari che ci sono già state in Bundesliga. Bisogna prendere dei rischi calcolati per riaprire, secondo me serve correre perché abbiamo già perso tanti giorni”.

Francesco Reale

Mi chiamo Francesco Reale, sono nato a Napoli ed ho 22 anni. Mi sono diplomato all’I.S.S Giancarlo Siani di Napoli ed attualmente frequento il terzo anno di università, presso la Federico II di Napoli, alla facoltà di lingue, culture e letterature moderne europee.

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