Questa gara va contestualizzata, scelte obbligate da parte vostra. Dove pensa di lavorare? Sulla gestione delle difficoltà? Avete perso per un eurogoal…che tasti toccherà?
“Sai…la tua analisi è precisa, ho detto ai ragazzi che dobbiamo essere bravi a gestire questi momenti. Ma li devono gestire loro, con malizia, magari perdendo tempo…in campo. Non dobbiamo perdere il coraggio, il goal alla fine te lo chiami se non cambi atteggiamento. C’è da lavorare, noi siamo…non ho niente da rimproverare a questi ragazzi che nell’emergenza stanno dando tutto. In trasferta dobbiamo assolutamente essere più bravi, a parlare di più, a tirare fuori il carattere. Lì subentra poi la persona che in campo deve farsi sentire. Posso lavorare tecnicamente, tatticamente, ma sul livello psicologico cerco di trovare la via giusta e tante volte ci sono dei calciatori che hanno carisma e personalità. Dobbiamo e possiamo crescere, ci sono tanti ragazzi che sono ottimi ma devo aiutarli a crescere”

Preoccupato della coperta corta? Non siamo abituati ad un Napoli che perde così tante gare, già 7…

“Sai il campanello d’allarme l’ho data anche quando vincevamo. C’è poco da dire, noi ad inizio anno lo sapevamo, quando fai tante competizioni ti preoccupi di fare una rosa all’altezza: quando per motivi esterni la rosa viene ridotta, devi tenere botta. Qualcosa la devi pagare, proprio in virtù di questo dobbiamo continuare. Non dobbiamo perdere motivazione, nè entusiasmo. L’annata per noi non sarà semplice. L’importante è aver voglia, dobbiamo affrontare le difficoltà con voglia. Non voglio rimarcare o dire ancora le stesse situazioni, si deve andare avanti, anche l’ambiente. L’annata non sarà semplicissima, vogliamo combattere e continuare a farlo. In trasferta c’è da lavorare e migliorare, queste situazioni…questi 20′ che abbiamo concesso oggi…dobbiamo migliorare a gestire queste situazioni. Quando la partita va dalla parte dell’avversario, dobbiamo migliorare”.