Tra tattica e strategia

La sosta in vetta per gli azzurri non spegne le polemiche del post gara contro l’Inter. Alle dichiarazioni post gara, del tecnico azzurro Antonio Conte, sono seguire quelle del presidente nerazzurro Marotta a cui ha risposto, addirittura, De Laurentiis dagli USA con un tweet alquanto piccato.

Polemiche che lasciano il tempo che trovano alla fine ma alzano un polverone intorno al Napoli offuscando, volutamente o no, pregi e difetti della squadra di Conte che meritatamente guida la vetta del campionato.

Conte, a nostro avviso, ha “tatticamente” utilizzato il tema VAR per distogliere attenzione sulla classifica e togliere pressione alla squadra e all’ambiente. Pressione che la settimana precedente aveva portato gli azzurri alla rovinosa sconfitta casalinga contro l’Atalanta. Una classifica ad oggi molto equilibrata con sei squadre in due punti e dove le decisioni arbitrali possono fare la differenza. Ci sono, però, altri aspetti che, se migliorati, potrebbero permettere al Napoli di guardare meno a questi errori e viaggiare in vetta al di là dei presunti o meno torti arbitrali. Giusto far notare le “stranezze” ma che non si trasformino in alibi per la squadra.

In primis gli azzurri, pur vantando una difesa molto robusta, grazie alla coppia Buongiorno-Rrhmani che, anche domenica scorsa, ha annullato i due attaccanti tra i più forti della Serie A, hanno un grande problema in fase offensiva. La classifica degli xG (Expected Goal) non sorride, infatti, al Napoli che è appena nono in questa speciale classifica e settimo per occasioni create che hanno portato a punti. Sembra tutto molto complicato scritto così, ma la cosa che emerge è che il Napoli fa fatica a rendersi pericoloso e a creare tante occasioni da rete il che, alla lunga, potrebbero diventare un handicap in gare “bloccate” contro le piccole, come già successo contro Empoli e Lecce. Conte ha puntato a puntellare la fase difensiva dopo i disastri dello scorso anno e questo, ad oggi, a discapito della manovra offensiva, visto che Kvara e Politano agiscono spesso molto bassi sulla linea difensiva lasciando Lukaku solo in attacco. Appena il Napoli alza il baricentro si è visto subito che la squadra, con la qualità che ha nei suoi interpreti offensivi, può davvero far male a tutti. Anche domenica scorsa con l’Inter, con l’innesto di Ngonge e Simeone ad esempio, il Napoli ha sfiorato l’impresa a SanSiro dopo il brivido del rigore sbagliato dai nerazzurri. La posizione a volte troppo bassa di giocatori di qualità come McTominay, oltre ai già citati Kvara e Politano, a volte preclude al Napoli di riuscire ad arrivare con lucidità nell’ultima trequarti offensiva. Riuscire a stare meno bassi e più in aggressione potrebbe regalare, in alcune partite, una maggiore qualità offensiva. Il Napoli sta facendo comunque un avvio di stagione oltre ogni più rosea aspettativa e, di certo, Conte ha messo in preventivo che la squadra deve reggere il confronto con squadre più attrezzate e vuole che i suoi arrivino a fine stagione con la giusta benzina per uno sprint che riporti il Napoli il più in alto possibile.

La corsa a sei è iniziata e nulla deve essere lasciato come intentato, sia tatticamente che mediaticamente, per raggiungere l’obiettivo primario dell’Europa che conta e coltivare un “sogno nel cuore”.

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