Da Abbey Road al Maradona
I FabFour del centrocampo Azzurro come i Beatles. Sempre più forte il richiamo dalla Premier da cui arrivano McTominay e De Bruyne, oltre Anguissa che pure venne dal Fulham. I tre insieme a Lobotka, senza nulla togliere a Gilmour, sono i FabFour del centrocampo azzurro e l’accostamento con lo storico gruppo musicale britannico di Liverpool è alquanto scontato.
L’immagine del celebre album Abbey Road rende subito immediato dell’accostamento dei quattro calciatori azzurri ai leader dei Beatles.
John Lennon – Kevin De Bruyne: Per esperienza internazionale e curriculm non può che essere KdB il giocatore accostatto al leader dei Beatles. Il cantautore britannico ha composto insieme a Paul McCartney la maggior parte delle canzoni di successo del gurppo e in Inghilterra ha avuto un successo enorme. Allo stesso modo De Bruyne ha lasciato un segno indelebile oltre manica risultando più volte miglior assit-man e il suo Paul McCartney è facile da intuire.
Paul McCartney – Scott McTominay: Come non accostare lo scozzese all’altro leader dei Beatles? Da McCartney a McTominay a McFratm è presto fatto. Origini diverse i due, uno di irlandese e l’altro scozzese, ma sono ben altre le attinenze tra i due. Li accomuna l’essere leader silenti e compositori di sinfonie sul palco e in campo che trascinano le folle. Così come Lennon e McCartney formarono la coppia di compositori migliori di tutti i tempi, così Scott e Kevin possono esserlo per il Napoli e dopo la prima giornata il segnale è ben augurante.
Ringo Starr – Stanislav Lobotka : Come non accostare il batterista dei Beatles al metronomo azzurro. Meno eccentrico e più timido degli altri tanto da definirlo il “Beatle triste” ma quando si sedeva dietro la sua batteria accompagnava il gruppo con il suo ritmo. Proprio come Lobotka, più taciturno, dietro le quinte, in mezzo al campo, come il batterista, detta i tempi di gioco e i ritmi accompagnando la manovra. Mai accostamento fu più azzeccato.
George Harrison – Frank Zambo Anguissa: Ed ecco l’ultimo dei quattro, solo per ordine ma non per importanza, anzi. George Harrison chitarrista solista, a volte anche cantante, e sicuramente elemento fondamentale con il suo estro per l’evoluzione musicale dei Beatles. Proprio come Anguissa che, grazie al suo estro e imrpevedibilità, al momento giusto sa emergere e trasformarsi da elemento del gruppo a solista per risolvere le partite. Le sue galoppate solitarie e le sue nuove doti anche di uomo assist, oltre all’essere decisivo il zona gol, ne fanno l’elemento fondamentale dei FabFour come lo era Harrison con la sua chitarra ad accompagnare la qualità di Lennon e McCartney.
Come non chiudere l’accostamento dei Fabfour con il brano che apre il già citato e celebre album Abbey Road, ovvero “Come together” verso altre vittorie.

