David come Dries

David come Dries
Questo ottimo inizio di stagione degli azzurri, oltre a portare alla ribalta i vari Lukaku, Kvara e Lobotka, ha mostrato un calciatore di cui la maggior parte degli appassionati conosceva veramente poco, il brasiliano David Neres. Neres ha dimostrato di essere una vera e propria arma tattica per Antonio Conte, capace di cambiare le sorti del match ogni volta che viene chiamato in causa. Il suo dinamismo e la sua abilità nel saltare l’uomo lo rendono un incubo per le difese avversarie, specialmente quando entra fresco e con la squadra avversaria già stanca. Numeri da capogiro per lui, in soli 139 minuti giocati, tra campionato e coppa Italia, sono già due le reti e quattro assist, dati impressionati se consideriamo che solo in coppa Italia è partito titolare. Se volessimo fare un salto nel passato la stagione di Neres ricorda molto la prima stagione di Dries Mertens in azzurro con Benitez allenatore. Infatti anche allora il tecnico spagnolo spesso inseriva il belga sul finire delle gare e Dries non si faceva pregare, spaccando le partite con la sua tecnica e velocità, giocando spesso sul lato sinistro dell’attacco. Quella stagione fece innamorare il popolo azzurro per quello che poi tutti hanno ribattezzato “Ciro”, solo con Sarri, però il fantasista belga trova una nuova collocazione tattica ed esplode definitivamente. Neres sembra ripercorrere la sua strada. Conte sa bene di avere un’arma in più, però ha spiegato che il vero motivo per cui Neres ancora non sta giocando tanto e con regolarità è perché vuole prima che sia totalmente negli schemi soprattutto per quanto riguarda la fase difensiva, cosa che invece sta facendo in maniera davvero sorprendente Politano che è sempre uno dei migliori. Insomma Neres si, ma solo a determinate condizioni, l’equilibrio e la squadra prima di tutto e di tutti.


