È veramente ciò che serve?
È veramente ciò che serve?
È veramente ciò che serve? È questo l’interrogativo quando il nome di Romelu Lukaku viene accostato al Napoli. Facendo il punto della situazione, se fin qui abbiamo visto un mercato in entrata a livello difensivo scoppiettante non si può dire lo stesso del reparto offensivo. Il nocciolo della questione ruota tutto intorno al futuro di Victor Osimhen, il bomber nigeriano: ‘Se queda?’ o ‘Se vaya?’.
Nel caso in cui Osimhen vada via e che quindi arrivi un top club disposto a pagare l’intero importo della clausola, il principale indiziato per sostituirlo è una “vecchia” ma non troppo conoscenza di Antonio Conte, Romelu Lukaku. Il feeling tra l’attaccante Belga ex Inter e il tecnico salentino non ha bisogno certo di presentazioni se si ripensa proprio a quel periodo d’oro dove entrambi erano in nerazzurro.
Ci sono però da considerare fattori non di poco conto, innanzitutto oggi Lukaku ha quasi 32 anni e con l’avanzare dell’età anche la forma fisica ne risente, quindi di certo non sarà quello del periodo 2019-2021 da 47 gol in 72 presenze e ciò lo dimostrano anche gli ultimi tre anni compreso il ritorno all’inter 2.0..
Lo score recita in ordine: Chelsea(26 presenze e 8 gol), Inter(25 presenze e 10 gol) e Roma(32 presenze e 13 gol). Quindi davvero conviene puntare su un 32enne sull’orlo di un tramonto calcistico in fase discendente? Ovviamente non possiamo sapere nel caso in cui arrivi quale sarà il suo status con Conte dopo anni però i numeri sono comunque importanti e non vanno trascurati ai fini dell’analisi.
È davvero giusto quindi vendere per forza Osimhen? Certo la cifra è considerevole nel momento in cui va reinvestita, ma un ragazzo di 25 anni con quella fame è da provare a tenere ancora un altro anno se non si cercano alternative più forti di Lukaku. È sotto gli occhi di tutti l’evoluzione che ha avuto con un grande tecnico come Spalletti e se il feeling con Conte scattasse potremmo vedere il vero bomber che è in lui. Un attaccante che fa della forza fisica, la corsa e soprattutto il colpo di testa le sue armi in fondina, in una stagione senza neanche le coppe potrebbe essere potenzialmente devastante.
Meglio il sorgere di una nuova alba o il calare di uno spento tramonto?


