Ecco perche Sinner è il numero uno!

Con la vittoria per 7/6 – 6/3 su Carlos Alcaraz nel Torneo MASTERS
1000 di Montecarlo, Jannik Sinner oltre a battere sulla terra rossa il
suo amico/rivale spagnolo, riconquista con pieno merito il primato
nella classifica ATP.
Jannik Sinner è ora di nuovo il Numero Uno del tennis mondiale.
La Finale, giocata a livelli altissimi da entrambi i contendenti che, nel
corso del Torneo, via via si sono sbarazzati facilmente degli avversari
che il tabellone metteva loro di fronte, è stata una partita ricca di
colpi di pura classe sia da un lato che dall’altro, che alla fine ha
incoronato il tennista italiano.
Fin qui in pura sintesi l’evento, ma volevo soffermarmi sui due
aspetti che danno lo spunto alle mie riflessioni.
Agli osservatori più attenti non sarà sfuggito che alla fine del match,
al momento del saluto tra i due avversari a riprova della stima
reciproca e del profondo rispetto che, forse solo nel mondo dello
sport, anima due avversari che sul campo non si sono risparmiati
colpi violentissimi, alternati a vere e proprie raffinate esecuzioni al
fine di vincere il punto , il game, il set e l’incontro, lo sconfitto
spagnolo rivolgendosi sorridente al vittorioso italiano gli ha
mormorato :” cemento,terra o erba non fa differenza, hai giocato un
grande match…….” e poi, dopo che Jannik gli ha risposto: ”….è
sempre un piacere giocare contro di te “, Alcaraz ha concluso :” hai
fatto un grande lavoro uomo , tanta roba”.
Ecco che in queste poche battute i due avversari, destinati a scrivere
ancora pagine esaltanti nella storia di questo sport, condensano i
loro atteggiamenti l’uno verso l’altro.
Non c’è astio fra loro: entrambi sanno di avere di fronte l’unico
avversario in grado di metterli in difficoltà.
Ne sono consapevoli e quindi, al di là della felicità del momento per
l’uno o della delusione per l’altro, entrambi sanno bene che la
prossima sfida potrebbe avere un risultato opposto e che un nastro,
una riga, una folata di vento favorevole o contraria, potrebbero
mutare il risultato a favore dell’uno o dell’altro.
Lo testimonia anche l’andamento della finale con un primo set
assolutamente equilibrato vinto da Sinner al tie break con il
punteggio di 7 punti a 5, cui nel secondo e decisivo set ha fatto
seguito la vittoria finale raggiunta dopo che l’italiano ha strappato il
servizio ad Alcaraz.
Di notevole importanza, a mio avviso, anche un altro dettaglio che ho
colto durante questa sfida e che testimonia quanto il fortissimo
tennista spagnolo sappia riconoscere il talento infinito di Sinner.
Nel corso di un cambio di campo rivolgendosi al suo “angolo”
all’allenatore ed ai componenti del suo staff che lo incitavano,
Alcaraz ha detto loro:” la differenza è che lui vince tutti i punti
importanti anche grazie al suo servizio…”.
Riconoscere e rispettare il lavoro del proprio avversario è prerogativa
dei Campioni.
Sinner, può piacere o no, nel corso del tempo ha lavorato duramente
per migliorare il proprio servizio ed è palese che Alcaraz nel
riconoscere la supremazia tecnica dell’italiano in questo
fondamentale, probabilmente, abbia voluto lanciare anche un
messaggio al suo Staff tecnico.
La novità del gioco di Sinner di quest’anno è la sua varietà di colpi
d’attacco. Chi lo segue con passione ha visto aumentare la
confidenza e la sicurezza con la quale da qualche tempo sta colpendo
la palla di volo, esplorando zone di campo che spesso nel passato
poco ha praticato, preferendo demolire i propri avversari con i suoi
colpi da fondo campo, veri e propri proiettili capaci di disegnare con
precisione millimetrica il campo.
Onore quindi a questo campione, che fa del lavoro quotidiano il suo
credo e che ancora trova qualche raro critico in malafede, ma che sul
campo risponde sempre presente negli appuntamenti che contano;
non si batte Carlos ALCARAZ se non si riesce ad evolvere il proprio
gioco presentando soluzioni sempre diverse al Tennis esplosivo e
vario del Campione Spagnolo.
Rispetto, così come gli è dovuto e riconosciuto dai suoi avversari sul
campo, per questo ragazzo italiano che oggi e domani ancora ci
stupirà con le sue vittorie e che lavora duramente e
quotidianamente per migliorarsi e che forse, come ho ribadito – cfr
Jannik il Maestro dei maestri – non incarna il tennista talentuoso ma
incostante , quello che esalta e poi delude amaramente , quello che è
capace dell’exploit ai limiti della fantascienza e poi cade
miseramente di fronte ad un CARNEADE della racchetta .
Jannik Sinner è esattamente l’opposto e se la salute ed il fisico lo
supporteranno, il suo costante allenarsi per migliorarsi e dare
sempre nuove alternative al proprio modo di stare in campo e di
proporsi nelle sfide che di volta in volta gli si presenteranno, lo
renderanno ancora per molto tempo il NUMERO UNO.

PASQUALE ROMITO

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