ESCLUSIVA P.N- Carmine Russo: “Gli errori di Mazzoleni? Per Napoli e Benevento hanno pesato doppio perchè a fine torneo”.”

In ESCLUSIVA A PIANETANAPOLI.IT, al microfono di Francesco Reale, è intervenuto l’ex arbitro di Serie A Carmine Russo:

Come giudichi il lavoro di Rizzoli in questo campionato?

“Conosco Rizzoli molto bene, ho condiviso tanto con lui, partite, ritiri ed è una cara persona, non ne parlerò mai male, non solo per amicizia ma come qualità tecniche. Sicuramente ci sono stati episodi dubbi, designazioni ed episodi VAR che potevano essere gestiti diversamente. Ha fatto debuttare tanti arbitri giovani, tutto è migliorabile e tutti possiamo fare di più su tutto. Ha gestito da solo gli arbitri di Serie A e B, il mio voto a Nicola è altissimo considerando la stagione appena conclusa.”

Giusto secondo te che un arbitro diventi professionista, così se sbaglia non percepisce denaro?

“Sono d’accordo sul professionismo ma anche un calciatore può sbagliare un rigore, si allenano tanto (6 giorni su 7) e tutti i sacrifici che mettono in campo è giusto che vengano riconosciuti. Poi sono favorevole al fatto che gli arbitri che sbagliano vengano un attimo valutati, ma assolutamente il lavoro, qualsiasi esso sia deve essere retribuito al di là degli errori che si possono commettere.”

Come ex dirigente della Casertana, avresti piacere a fare l’addetto agli arbitri in un club professionistico come Napoli o Salernitana?

“Si, mi piacerebbe molto. Io ho fatto un’esperienza magnifica a Caserta, subito dopo essermi dismesso dal mondo arbitrale. Sono rimasto affascinato, ho vissuto il calcio in maniera diversa e ho seguito dei corsi come dirigente. Ritengo che ogni club debba tener presente la figura dell’addetto agli arbitri e conoscere tutti gli aspetti che riguardano lui e gli assistenti, perché così il mister può operare diverse tattiche di gioco, sono tutte queste cose che nel calcio moderno sono fondamentali perché poi ogni direttore di gara ha il proprio modo di gestire la gara, una propria sensibilità, un proprio metodo di giudizio ed in base a questo preparare l’incontro in maniera lineare con questa analisi. Quindi ben vengano figure che escono dall’Aia e possono fornire queste conoscenze alle squadre professionistiche.”

Il tanto criticato VAR come ha operato quest’anno secondo te? Ci sono stati degli episodi dubbi?

“Il VAR nasce per eliminare eventuali e chiari errori e può intervenire in quattro casi famosi: verificare la regolarità del gol segnato, rigori che vengono fischiati e non, espulsioni dirette e nel caso di scambio di identità. Ritengo che questo strumento abbia cambiato il calcio ed ha risolto tanti casi dubbi ma ci saranno sempre errori, subentreranno sempre le interpretazioni umane, episodi da zona grigia. Quest’anno ci sono stati casi che a parer mio potevano essere giudicati diversamente anche dal VAR, ma ripeto non è uno strumento che può risolvere tutte le situazioni che si presentano. Poi c’è la nuova circolare che sollecita gli arbitri a valutare non solo le valutazioni oggettive ma anche soggettive. Da questo punto in poi si potrà solo migliorare, è una tecnologia nuova ed è un work in progress. Voglio fare un inciso, quest’anno la tecnologia verrà utilizzata anche in Serie B, quindi per gli arbitri di Serie A e B sarà un’ulteriore scuola per un nuovo protocollo VAR.”

Gli arbitri sospesi per i rimborsi forzati saranno dismessi dall’Aia?

“Questa è una situazione ancora aperta, ci sono delle indagini in corso e se ne stanno occupando avvocati e magistrati. A mio parere spetta all’Aia decidere, a settembre quando usciranno i quadri nazionali e regionali lo sapremo.”

Gli errori di Mazzoleni nelle due partite Benevento-Cagliari e Napoli-Cagliari hanno in qualche modo condizionato la lotta salvezza e quella Champions?

“Io considero l’intera stagione, si tratta di errori che bisognerebbe valutare nello specifico, tutto può condizionare il percorso di un determinato club, anche episodi che sono ricondotti alle prime giornate, perché comunque sono punti in meno. È chiaro che quelli fatti a fine campionato hanno un peso doppio, perché nelle ultime giornate si gioca punto a punto. Se ci riferiamo al gol annullato ad Osimhen e al rigore non concesso al Benevento allora dico che hanno pesato, ma forse non si doveva arrivare alle ultime giornate per decidere se restare in Serie A o qualificarsi in Champions League.”

Ringraziamo l’ex arbitro di Serie A, Carmine Russo per il suo tempo e per la sua disponibilità.

Francesco Reale

Mi chiamo Francesco Reale, sono nato a Napoli ed ho 22 anni. Mi sono diplomato all’I.S.S Giancarlo Siani di Napoli ed attualmente frequento il terzo anno di università, presso la Federico II di Napoli, alla facoltà di lingue, culture e letterature moderne europee.

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