Esclusiva – Palanca:” Il Catanzaro è casa ma Napoli gran rimpianto “

Abbiamo intervistato in esclusiva Massimo Palanca, giocatore che ha fatto la storia del Catanzaro ma anche una breve e intensa esperienza al Napoli, che a suo dire è stato il più grande rimpianto non aver sfondato in terra partenopea.

 

Il calcio è molto cambiato rispetto gli anni ’70 e ’80?

“Si, il calcio di una volta è tutt’altra cosa, l’unica cosa che è rimasta uguale è il pallone.”

La vita calcistica non è sempre rosa è fiori, c’è stato un momento in cui hai pensato di abbandonare tutto?

“Questo è vero non è mai rosa e fiori, il momento in cui volevo abbandonare tutto fù quando con il mio Catanzaro perdemmo lo spareggio in quel di Terni nell’anno 1975 contro il Verona. Io e la società già pensavamo al salto di categoria ecco il perchè è venuto quel momento di sconforto profondo.”

Hai scritto un libro ” IL MIO CALCIO ” di cosa parla? 

“Innanzitutto questo libro nasce grazie al mio amico scrittore, Alberto Pistilli, che mi spinse a raccontarmi a 360° gradi. Non ero tanto d’accordo però leggendo di cosa avevamo parlato cominciai a capire che poteva essere d’aiuto ai giovani sulla vita calcistica , tramandando il mio vissuto. Spero che questo sia veramente d’aiuto.”

Come nacquero quei 13 gol dalla bandierina che sono rimasti nel ricordo di tutti gli sportivi?

“Quei gol sono nati in maniera naturale, evidentemente aiutato dal mio piede piccolino. Grazie al piedo piccolino riuscivo a dare un effetto particolare, che mi permetteva di calciare da ogni angolo di campo, che poi se l’obiettivo è segnare l’unico modo è tirare. Sono chiamato affettuosamente dai tifosi come O’REY PALANCA.”

Ci sono stati gol che non scorderai mai e che magari hanno un significato per te?

“Io penso che qualsiasi gol che si fa è importante ma non scorderò mai quella tripletta alla Roma, si giocava nella Capitale, ancora oggi molti tifosi di entrambe le società Roma e Catanzaro mi fermano per strada nel ricordarmi questa partita.”

Catanzaro è casa tua, un pezzo di vita indimenticabile, cosa pensi del Catanzaro di oggi? 

“Catanzaro come hai detto tu è casa, li è nato anche mio figlio. Devo tanto a questa città, ai tifosi e tutti coloro che mi vogliono bene, ancora oggi l’affetto che ricevo è tanto. Con i miei compagni sono rimasto in buonissimi rapporti, andiamo in vacanza insieme e ci organizziamo spesso per cene e pranzi. Per quanto riguardo il Catanzaro di oggi, speravo in una loro promozione diretta, a quanto pare è difficilissimo. Questa città merita di tornare nel calcio che conta ovvero in serie B o A, come le tante altre società come Avellino e Foggia perchè la storia parla chiaro. Nei play off precedenti è arrivata da favorita ed è sempre mancato quel passo in più per vincerli ma credo che quest’anno posso farcela tranquillamente.”

Per un periodo sei stato stato al Napoli, cosa ricorda di quell’esperienza?

” Il Napoli è stato il mio più grande rimpianto perchè non sono riuscito a  sfoggiare le mie doti calcistiche e non aver fatto la fortuna degli azzurri. Dell’ esperienza partenopea ho solo bei ricordi, come detto volevo diventare un calciatore importante per la storia del Napoli, quando me ne andai arrivò colui che l’ha fatta ovvero Diego Armando Maradona.”

Cosa ha dato il Calcio Italiano a Massimo Palanca? Tu al Calcio Italiano hai  dato molto.

“Il Calcio Italiano a me ha dato tanto, non finirò mai di ringraziarlo, ho trovato grandi amici ed ha contribuito alla mia crescita caratteriale e calcistica. Spero che anch’io ho dato qualcosa al Calcio Italiano, già l’essere ricordato è una cosa molto positiva e quindi penso che questo sia aver dato qualcosa al calcio.”

 

 

 

 

Translate »
error: Content is protected !!