Giuntoli: un capro espiatorio chiamato Motta
La Juventus sta attraversando una crisi profonda, culminata con l’esonero di Thiago Motta. Tuttavia, addossare tutte le responsabilità all’allenatore appare una mossa fin troppo comoda da parte di Cristiano Giuntoli, direttore tecnico bianconero, che invece avrebbe dovuto assumersi la sua parte di colpe.
Le parole di Giuntoli nei confronti di Motta, “Mi vergogno di averti scelto”, dimostrano un atteggiamento discutibile. Un Dirigente non scarica il peso del fallimento su un solo individuo, ma si assume le proprie responsabilità. La Juventus non è una società che può permettersi di navigare a vista, eppure la gestione della crisi sembra dettata più dall’istinto che da una strategia a lungo termine
Giuntoli ha avuto un ruolo centrale nella costruzione di questa Juventus, avendo fatto investire alla proprietà oltre 250 milioni di euro in due sessioni di mercato. Gli acquisti, sebbene mirati a rinforzare la squadra, non hanno portato i risultati sperati, e il fallimento non può ricadere esclusivamente sulle spalle di Motta. La gestione tecnica e la costruzione della rosa sono elementi indissolubilmente legati tra loro, e se il progetto è fallito, Giuntoli è responsabile tanto quanto, se non più, dell’allenatore esonerato.
Thiago Motta, sebbene non esente da errori, non può essere lasciato solo . Giuntoli avrebbe dovuto affiancarlo, sostenerlo nelle difficoltà e, qualora l’esonero fosse stato inevitabile, gestire la situazione con maggiore compostezza e rispetto. Invece, ha preferito designarlo come capro espiatorio, lavandosene le mani e cercando di salvaguardare la propria posizione.
Il problema della Juventus non è solo tecnico, ma strutturale. Cambiare allenatore può tamponare momentaneamente la situazione, ma senza una riflessione profonda sulla gestione societaria e sulle responsabilità dirigenziali, il club continuerà a trovarsi in difficoltà. Igor Tudor avrà ora il compito di concludere la stagione nel miglior modo possibile, ma resta da chiedersi: quanto tempo passerà prima che anche lui venga eventualmente additato come responsabile delle difficoltà bianconere?
Giuntoli, con il suo comportamento, ha mostrato di non essere forse l’uomo giusto per un club prestigioso come la Juve che ha bisogno di una leadership forte e coerente. Se la Juventus vuole risorgere, deve iniziare dal riconoscere che il problema è molto più ampio di un singolo allenatore.

