HARAKIRI TORO, NAPOLI SOGNA LA B

Il futuro del Torino e’ sempre piu’ incerto, tanto che oggi i 15 giocatori della rosa a disposizione del tecnico Stringara non hanno potuto disputare un’ amichevole perche’ sprovvisti delle divise da gioco. Anche quella odierna e’ stata una giornata convulsa, caotica e piena di tensione. I tifosi granata hanno dato l’ assalto all’ albergo in cui era ospite il sempre piu’ odiato Luca Giovannone, lo psicologo titolare di una cooperativa che affitta infermiere dall’ Europa dell’ Est e che ha in mano un’ opzione per il 51% del club. In serata si sono verificati incidenti davanti al Comune. Per tutta la giornata si e’ tentato di riavviare la trattativa tra lui e l’ editore-pubblicitario Urbano Cairo, divenuto l’ idolo degli ultras, ma neppure il precipitoso rientro del prefetto Goffredo Sottile dalle vacanze e’ riuscito a sbloccare la situazione. Giovannone ha rifiutato la sua mediazione: ”Il Toro e’ mio – ha affermato l’ imprenditore ciociaro – e non lo cedo a Cairo, ho progetti importanti. Mi impegno ad avviare un dialogo con i tifosi per portare avanti il Torino e gioire con loro”. Questa la sintesi di una giornata convulsa in cui si sono verificati episodi misti tra il drammatico e il grottesco. Quello che è certo che il potrarsi di questa pagliacciata rischia di far perdere il calcio professionistico al Torino. Il sindaco Chiamparino stanco di fare figuracce si è defilato e nell’ambito di una conferenza stampa si è detto stanco della sua attività di mediatore tra i due imprenditori Giovannone e Cairo. Anzi preoccupato che il Lodo Petrucci venga invalidato si è riservato di chiedere e un incontro ai vertici della Figc per riassegnare il Lodo, visto che si e’ verificata una nuova situazione di emergenza”. Analizziamo ora la situazione attuale che potrebbe portare alla cancellazione della neonata società Torino Società Civile dal calcio professiostico. A prescindere che la società venga rilevata da Cairo o che rimanga nelle mani di Giovannone vi sono degli adempimenti da onorare. In particolare il Giovannone vanta solo un opzione sul 51% delle azione detenute dall’Avv.Marengo promotore insieme al sindaco Chiamparino del cd. Lodo Petrucci. Orbene entro il termine di domani delle 20,29 ossia quello di inizio del campionato di serie B, deve essere sottoscritto l’ aumento di capitale indispensabile per la disputa del campionato cadetto. In particolare una somma necessaria per la trasformazione della società creata con lodo Petrucci da srl in S.p.A. Se Giovannone non vendesse a Cairo e non dovesse sottoscriverlo almeno per il suo 51% (5 milioni e 100 mila euro), si dissolverebbe il Lodo Petrucci.A quel punto non vi sarebbe scampo per il calcio a Torino e vi sarebbe la revoca dell’affiliazione da parte della Figc. Da Torino cercano di prendere tempo sostenendo che il termine per procedere all’iscrizione in B è posticipato al 9 settembre ossia il giorno prima del primo incontro dei granata con il Torino. Questo termine in realtà trattasi di una proroga concessa solo per fare nuovi tesseramenti non certo per pagare la tassa di iscrizione al campionato. Il Napoli Soccer a detta pure del legale Mattia Grassani è alla finestra ed è pronto a vigilare sull’esattezza e sui tempi degli adempimenti a cui è tenuta la società granata. Certo lascia pensare come sia stato imprudente approvare una richiesta di adesione al "Lodo Petrucci" di una società che già dall’offerta iniziale faceva balenare che non aveva le disponibiltà e che non offrisse le garanzie economiche tali da poter disputare un campionato di serie B.Ma tanto è la Figc si è superata stavolta, oggi inizia il campionato e una delle società che deve parteciparci non è ancora una società(vi è l’obbligo delle spa in A e B)e soprattutto non ha ancora pagato la tassa di iscrizione del relativo campionato.

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