Hellas Verona-Napoli 17/06/62 (1-2)

Furono davvero quattro giorni indimenticabili per i tifosi azzurri, quelli fra il 17 ed il 21 giugno 1962. Prima fu conquistata la serie A col successo per 1 -0 in quel di Verona, poi, quattro giorni dopo gli azzurri vinsero anche la coppa Italia, battendo in finale la Spal per 2 -1. Ancora oggi, a distanza della bellezza di sessanta anni, il Napoli detiene il primato di essere l’ unica formazione di serie B ad essersi imposta nella competizione della coccarda tricolore. La stagione 1961 -1962 era cominciata in modo totalmente differente da come fortunatamente si concluse. A fine gennaio gli azzurri erano addirittura al quart’ ultimo posto. Evidentemente, la bruciante retrocessione del campionato precedente, aveva lasciato più di qualche scoria negativa nell’ intero ambiente. Il comandante Lauro, il 31 gennaio 1962 decise che era giunto il momento di una scelta drastica : sostituire il tecnico Fioravante Baldi con Bruno Pesaola. Il ” Petisso ” però, era già in parola con la Scafatese e, desiderava mantenere la parola data con il Presidente Romano. Lauro gli disse ” Non preoccuparti, parlo io con Romano “. Detto, fatto : quattro giorni dopo, Pesaola si sedette sulla panchina del S, Paolo guidando il Napoli al successo per 2 -0 contro il Modena, Quello che compì Pesaola fu un autentico capolavoro. In 18 partite, furono conquistati 25 punti ( ricordiamo che la vittoria di punti ne valeva  due ) che, proiettarono la squadra al secondo posto a braccetto con li Modena, entrambe promosse dietro al Genoa. Il campionato terminò il 3 giugno ma, Verona – Napoli in programma per il 20 maggio, fu per l’ appunto spostata al 17 giugno. La classifica così recitava : Genoa 54, Modena 43, Verona e Lazio 42, Napoli 41. Ai veneti quindi, per essere promossi bastava un pari mente il Napoli doveva assolutamente vincere. Pesaola, da quel grande stratega che già era, contro ogni previsione, intimò ai suoi di addormentare il match, per non infervorare i veronesi ed i loro tifosi. All’ inizio del secondo tempo viceversa, suonò la carica lanciando gli azzurri all’ attacco. Il momento decisivo giunge al minuto 61 quando, Ganni Corelli ferrarese purosangue, infilò la rete dei veneti per l’ 1 -0 decisivo. Corelli, centrocampista avanzato con un tiro di rara potenza, rimase in azzurro per quattro stagioni, realizzando 26 reti in 120 presenze. Oltre ad essere l’ ” eroe ” di quel giorno, Corelli fu decisivo pure quattro giorni dopo nella finale di coppa Italia proprio contro la ” sua ” Spal, segnando il primo gol del successo finale per 2 -1. Tornando alla partita del ” Bentegodi “, ricordiamo la formazione che scese in campo quel giorno :  Pontel, Molino, Gatti. Bodi, Rivellino, Girardo. Corelli, Ronzon, Tomeazzi, Fraschini e Tacchi. Non essendoci la radiocronaca dell’ incontro, circa 10.000 persone si ammassarono a Piazza Plebiscito in attesa di sapere il risultato finale. Non è difficile immaginare a quali scene di tripudio si scatenarono alla notizia che il Napoli era di nuovo in serie A. Altri tempi davvero…                                                                                                                                                                                                               Grazie alla vittoria dello scorso campionato per 2 -1, il Napoli è in vantaggio per 14 successi a 13, con 11 pareggi nel bilancio complessivo. E’ vero che la squadra ha subito un profondo cambiamento ma, a nostro modesto avviso, non è afftto detto che le cose vadano meno bene tanto più che, i nuovo sembrano sapere il fatto loro. Un franco successo nella Città dell’ ” Arena ” sarebbe il giusto toccasana per mettere a tacere le polemiche estive. Vai Napoli !!!

           EMANUELE OROFINO

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