I nostri guerrieri azzurri: Juan Jesus
Continua la rubrica dedicata ai nostri guerrieri azzurri.
Prima alternativa dei due centrali azzurri, Juan Jesus è stato l’uomo in più di Spalletti anche in questa stagione. Arrivato last minute scorso anno, si è guadagnato subito la fiducia di tutti e quest’anno ancora di più ricevendo, anche già prima dello scudetto acquisito, il meritato rinnovo del contratto. Si allenava da solo prima di arrivare a Napoli e quando ha ricevuto la chiamata dalla dirigenza azzurra, non ci ha messo neanche un secondo a dire si. Era la sua occasione. Spalletti lo conosceva già dai tempi di Roma e non ci ha messo neanche un minuto a confermare a Giuntoli che avrebbe volentieri lavorato ancora con lui. L’usato sicuro. Un professionista serio che mai ha fatto la voce grossa ma è sempre stato unito al gruppo e alla società. Nato a Belo Horizonte, come un’altra grande bandiera azzurra, Luis Vinicio, il Napoli era quasi un destino non scritto che lo ha portato quest’anno ad un traguardo mai raggiunto prima. JJ, il batman azzurro, approdato in Italia nel 2012 all’Inter, ci ha messo 11 anni per mettere in bacheca il primo scudetto ed è stato per tutta la stagione il primo tifoso azzurro in panchina facendosi sempre trovare pronto all’occorrenza.
Quindici le sue presenze totali tra Campionato e Coppe, con due gol, uno purtroppo non decisivo in Coppa Italia, e l’altro in campionato, più importante, segnato nel 3-2 al Bologna ad Ottobre in una gara insidiosa per gli azzurri. Sempre in prima linea, sia nei momenti felici che in quelli meno felici, come scorso anno nel finale di stagione. Ha sempre difeso la squadra nello spogliatoio e sui social su cui è sempre stato attivissimo. E come non sottolineare la sua lettera da brividi alla fine dello scorso anno dopo la qualificazione in Champions. Una frase a chiosa del suo ringraziamento a Napoli società e a Napoli città che lo ha accolto come un figlio: ”Il sogno non è finito, il sogno è appena cominciato!!!! Jamm Ja”.
Una frase che è stata di ottimo auspicio per una stagione alla porte che ha portato lui e il Napoli a vincere uno scudetto inatteso ma meritatissimo. Inatteso forse per tutti ma non per lui che aveva apprezzato, nel suo primo anno, il grande lavoro di tutto lo staff azzurro. E anche alla fine di questa stagione nel giorno dello scudetto acquisito non ha fatto mancare il suo ringraziamento e la coronazione della sua predizione di un anno prima: ”La rivoluzione è completata! Tre è per te!” E si, una rivoluzione in cui lui, da gregario, ha fatto la sua parte. Anche qualche piccola sbavatura e fine stagione, passa inosservata e gli viene abbonata. Su di lui il Napoli sa di poter fare affidamento anche per la prossima stagione, come alternativa valida.
Batman JJ, un supereroe azzurro, pronto ancora a difendere la maglia, stavolta con uno scudetto in più sul petto.


