I “panni sporchi” si lavano in famiglia

Rilevato nel 2004, De Laurentiis ha portato il Napoli in questi anni nell’elite del calcio italiano, e ha fatto presenziare gli azzurri stabilmente in Europa, che sia Champions o Europa League. Gli azzurri non giocheranno però in Champions League per la seconda stagione consecutiva, dopo aver preso parte a cinque edizioni della massima competizione europea per club dal loro ritorno in Serie A, e dunque sotto la gestione De Laurentiis. La mancanza dei ricavi da Champions League peserà già sul bilancio 2020/21, con i conti già messi a dura prova dall’emergenza Coronavirus. Nella stagione 2019/20, la pandemia ha contribuito a un calo dei ricavi. Va comunque sottolineato come De Laurentiis abbia portato il club a consolidarsi come una delle principali realtà del calcio italiano(come dicevamo in precedenza), portandolo da un fatturato di 11 milioni di euro (nel 2005) a ricavi record per 308 milioni di euro nel 2017 (grazie anche alla maxi plusvalenza Higuain). Non solo, De Laurentiis nella sua gestione è riuscito far sì che il Napoli chiudesse il bilancio in utile in 10 delle 16 stagioni, con un risultato netto positivo per quasi 110 milioni di euro. Un dato significativo, con la società ha raggiunto risultati sportivi discreti (tre Coppe Italia e una Supercoppa italiana) senza mai compiere il passo più lungo della gamba. Ma l’attenzione con cui De Laurentiis ha guidato la società ha avuto effetti positivi anche sui compensi del CdA del Napoli, che nelle ultime 16 stagioni sono stati pari a 32,5 milioni di euro. Nei primi quattro esercizi, gli amministratori non hanno ricevuto alcun compenso: dopo i 240mila euro del 2009, poi, dal 2011 sono stati 32,3 i milioni di compensi, con una media di 2 milioni l’anno.

Compensi che restano in famiglia, perché ADL, oltre ad essere il presidente è anche Amministratore delegato del club, dai figli Edoardo (vicepresidente) e Valentina, da sua moglie Jacqueline (vicepresidente) e da Andrea Chiavelli. Dal 2015 è entrato nel ramo sportivo della famiglia anche il terzo figlio, Luigi, che fino a quel momento si era occupato principalmente della FilmAuro, ed ora è anche presidente del Bari.

Dunque dai risultati sportivi dipende anche il “compenso familiare”, il calcio si evolve e chi resta indietro farà sempre più fatica a restare a galla, i nuovi contratti tv, e la Champions League sono introiti indispensabili per le casse azzurre, ed anche per questo è stato scelto un mastino come Spalletti alla guida azzurra. Entrambi vogliono la stessa cosa, magari con idee diverse, la speranza è che possa iniziare la nuova stagione con le stesse motivazioni, e concluderla in maniera tale da accontentare tutti.

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