I PRECEDENTI NELLA CITTA’ DI GIULIETTA E ROMEO

Il 16 settembre 1984 Diego Armando Maradona fece il suo ingresso sul palcoscenico della serie A debuttando al “Bentegodi” di Verona contro i Gialloblù di Osvaldo Bagnoli, avviati in quel 1984-’85 a vincere uno storico scudetto.

Sfortunato fu per Diego quell’esordio; il Verona s’impose per 3-1, iniziando la fantastica cavalcata che lo avrebbe portato al tricolore. Dopo le reti nel 1° tempo di Briegel e Elkjaer, nella ripresa accorciò le distanze Daniel Bretoni, con una fantastica semi-rovesciata volante. Diego sfiorò il pareggio ma, ad un quarto d’ora dal termine, Di Gennaro scrisse definitivamente la parola “fine” al match.

 

L’anno dopo però ci fu il riscatto del “Pibe de Oro”, capace con una doppietta di rimontare il Verona, scattato avanti per 2-0; realizzò prima su rigore e poi con un colpo di nuca, anticipando l’uscita del povero Giuliani, il quale si rifece nella stagione seguente (1986-’87), quella del 1° scudetto.

Sul finire dell’incontro, a risultato ormai abbondantemente acquisito per il Verona (3-0: la sconfitta più pesante quell’anno per gli Azzurri), Giuliani parò a Maradona un rigore.

 

L’anno dopo (1987-’88), il gol dell’argentino non bastò al Napoli per vincere l’incontro, dato che nel 2° tempo Galià raddrizzò per i veneti le sorti del match, disputatosi appena sette giorni prima del tragico (sportivamente parlando s’intende) Napoli-Milan 2-3, che costò a Bianchi e c. il tricolore-bis.

 

Dopo quattro insuccessi, la “Maradona-Band” tornò finalmente vittoriosa dalla città dell’Arena l’undici dicembre 1989, grazie ad un colpo di testa vincente in tuffo, riprendendo una punizione calciata sul palo da Renica, di quell’inesauribile stantuffo che rispondeva al nome di Massimo Crippa. Ci pensò poi Giuliano Giuliani, ora a difesa della porta azzurra, a salvare l’1-0 finale, respingendo a Galderisi nel finale un calcio di rigore.

 

Vittoria-bis l’anno dopo, quella del 2° scudetto (1989-’90), ottenuta stavolta per 2-1, con un gran gol di Massimo Mauro sul finire del 1° tempo, raddoppiato nella ripresa con un penalty di Careca. Ininfluente sarà il gol dei padroni di casa messo a segno dall’uruguaiano Gutierrez.

 

Due anni dopo (1991-’92), diverso è lo scenario (il neutro di Cremona), sarà ancora il Napoli ad avere la meglio (1-0 con gol di “Pennellone” Silenzi); i Gialloblù alla fine retrocederanno, faranno ritorno in A (ma per un solo anno) nel campionato 1996-’97, tornando a battere gli Azzurri dopo dieci anni per 2-0.

 

Dopo di allora Verona e Napoli si rincontreranno per altre quattro volte, tre in B ed una in A. Due i successi del Verona (1-0 nel 1999 e 2-1 nel 2001), e due i pareggi (1-1 nel 2003 e 2-2 nel 2004).

In totale sono 26 le gare disputate nella città Veneta, con un bilancio assolutamente non da buttar via per il Napoli, tornato vincitore in 7 occasioni a fronte di 11 sconfitte e di 8 pareggi.

 

Il primo Verona-Napoli fu giocato in serie B il 5/6/1949 e terminò 3-1 per il Verona, mentre il giorno di Natale dello stesso anno (Campana era ancora di là di venire…), fu il Napoli ad imporsi per 1-0 con un gol di Dagianti. Passano nove anni e, stavolta in serie A, il 23/2/1958 il Verona, alla fine di un divertente incontro, la spunta per 4-3. Di Vinicio, Bertucco e Pesaola i gol Azzurri.

 

Nuovo match ben 11 anni dopo (2-2-1969), ed ancora successo Veneto, stavolta per 1-0, come l’anno dopo (di nuovo 1-0 con gol di Mascetti, futuro D.S. nell’anno dello scudetto veronese del 1985).

 

La vittoria arriderà al Napoli nel 1970-’71, anno in cui gli Azzurri di Chiappella si classificheranno terzi. Due a zero, con reti di Ghio e di “Sivorino” Abbondanza, così chiamato per le sue non comuni qualità, non del tutto però espresse. Due pareggi nel ’72 e nel ’73 (1-1 e 0-0), 1-0 per il Verona il 21/4/1974, in una gara che costerà assai cara per il Verona, retrocesso a fine stagione a tavolino dopo essersi salvato sul campo, a causa di un presunto tentativo di illecito perpetrato ai danni del “Gringo” Clerici da parte del Presidente veneto Garonzi.

Scoppiettante la vittoria del Napoli di Vinicio del 2/11/1975: scatta avanti il Verona nel 1° tempo con un rigore di Luppi, ma nella ripresa un’autentica grandine di gol si riversò nella rete dei padroni di casa. Vanno a segno La Palma, Juliano, Braglia e Savoldi, a cui solo parzialmente risponde Moro. 4-2 finale e Napoli 1° in classifica a braccetto con la Juventus.

Poi un successo per parte nel ’77 e nel ’78 (tutte e due per 1-0), infine due pareggi nel 1979 (0-0) e nel 1983-’84, con gol Azzurro realizzato dall’indimenticato e indimenticabile Peppe Bruscolotti.

Ci vorrà la sua grinta, da parte di tutti l’undici azzurro, per uscire vittoriosi dal “Bentegodi”. Questo, sarà però compito di Eddy Reja. Che dite, saprà riuscirci? Speriamo (e crediamo) proprio di si!!!

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